Con “La Concuranza di Francesco d’Assisi”, Pesaro ha accolto monsignor Paglia: «Se ci prenderemo cura gli uni degli altri saremo più forti»

Prima dell’incontro, il sindaco Biancani e l’arcivescovo Salvucci hanno accompagnato Paglia alla scoperta dei mosaici del Duomo. «Un patrimonio straordinario», il commento del prelato, colpito anche dalla vocazione solidale e inclusiva della città

Un invito a riscoprire il valore dell’incontro, della condivisione e della responsabilità reciproca per costruire una comunità più coesa e inclusiva. È il messaggio dell’incontro “La Concuranza di Francesco d’Assisi”, che si è svolto ieri in piazzale Collenuccio alla presenza di monsignor Vincenzo Paglia, dell’arcivescovo Sandro Salvucci, del professor Mauro Alvisi e di numerosi cittadini.

Prima dell’inizio dell’evento, il sindaco Andrea Biancani e l’arcivescovo Salvucci hanno accompagnato monsignor Paglia alla scoperta dei mosaici del Duomo, «un patrimonio straordinario», come ha commentato Paglia colpito dalla bellezza del sito e dal valore storico e culturale che rappresenta per Pesaro.

In apertura alla serata, il sindaco ha richiamato l’attualità del messaggio di San Francesco e il valore della fraternità come risposta alle sfide del presente per poi rivolgere «Un ringraziamento particolare a monsignor Vincenzo Paglia. La sua presenza è un’importante occasione di confronto e approfondimento. Nel corso della sua esperienza pastorale e istituzionale ha sempre posto al centro il dialogo tra le persone, la promozione della pace, l’attenzione ai più fragili e la costruzione di una cultura dell’incontro». Biancani ha poi sottolineato come il messaggio del Santo di Assisi continui a rappresentare un riferimento attuale: «A ottocento anni dalla sua morte, San Francesco continua a parlarci con straordinaria attualità. Il suo messaggio non è solo religioso o storico, ma profondamente umano: invita a riconoscere nell’altro un fratello, a vivere il rispetto, il dialogo e la cura reciproca». Il sindaco ha inoltre ricordato come, nei mesi scorsi, sia stato intitolato il ponte ciclopedonale sul Foglia a Papa Francesco, «ricordando come un ponte non sia solo un’infrastruttura ma un simbolo di incontro e relazione. “Costruire ponti, non muri” è un messaggio oggi più attuale che mai, in un tempo in cui prevalgono spesso chiusure e contrapposizioni. Francesco d’Assisi e Papa Francesco ci indicano invece una strada diversa: quella del dialogo, dell’incontro e della pace». Biancani ha quindi sottolineato come la “Concuranza” richiami proprio questa visione, fatta di collaborazione e condivisione, «che trova nella nostra città un terreno fertile, anche grazie al ruolo fondamentale del volontariato e del terzo settore». Ha infine richiamato la figura di Padre Damiani, «testimone di accoglienza e vicinanza agli ultimi, che ci ricorda come una comunità cresca solo se nessuno viene lasciato indietro».

Nel suo intervento, monsignor Paglia ha posto l’attenzione sul tema dell’invecchiamento della popolazione e sulla necessità di costruire una società più attenta alla cura delle persone. «Se ci prenderemo cura gli uni degli altri saremo invincibili», ha detto, ricordando che nel 2050 gli anziani nel mondo saranno circa 2,5 miliardi. Paglia ha richiamato il lavoro svolto per la legge delega a tutela degli anziani non autosufficienti, ribadendo la necessità di favorire la permanenza delle persone nelle proprie case e nelle comunità. Ha inoltre annunciato il suo impegno per promuovere a livello internazionale una Carta dei diritti degli anziani e dei doveri della società, tema che porterà anche all’attenzione delle Nazioni Unite. «C’è bisogno di cura e di prendersi cura degli anziani, e dobbiamo iniziare a farlo sempre di più anche nelle nostre città», ha sottolineato, ricordando che «il mare è fatto di gocce» e che il contributo di ciascuno può fare la differenza.

L’evento è proseguito con il dialogo tra Paglia e Mauro Alvisi sul significato della “Concuranza”, intesa come percorso di collaborazione, partecipazione e condivisione capace di rafforzare i legami sociali e affrontare le fragilità del nostro tempo. «Un ringraziamento particolare ad Antonella Ventura dell’Associazione Arte per le Marche per aver promosso questo importante appuntamento e per aver curato il coordinamento del dibattito, rendendo possibile un confronto ricco e partecipato sui temi al centro della serata» ha concluso Biancani.

Comune di Pesaro

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