Con le modifiche proposte dalla giunta si compie il primo passo verso una “Destination Management Organization” del territorio
«La DMO è lo strumento che permetterà al territorio di presentarsi al turismo come destinazione organizzata, coordinando in modo stabile promozione, servizi e offerta culturale». Così il vicesindaco e assessore alla Cultura e al Turismo Daniele Vimini presenta il percorso avviato da Pesaro verso la costituzione di una Destination Management Organization (DMO), il modello individuato dall’Amministrazione comunale, con il recente atto di indirizzo siglato dalla giunta, per rafforzare il coordinamento tra politiche culturali e turistiche e aumentare la capacità attrattiva del territorio, così come indicato dalle linee guida nazionali e regionali.
La direzione della giunta Biancani è quella di costruire una DMO territoriale, come richiesto anche dagli stakeholder e dalle realtà economiche che operano nel settore. «Uno strumento capace di superare frammentazioni e mettere in relazione cultura, turismo e sviluppo locale – spiega Vimini –. È il modello più efficace per rafforzare il posizionamento della città e dell’intero territorio e per intercettare in modo più efficace risorse regionali, nazionali ed europee».
Il percorso si inserisce nella continuità del lavoro sviluppato negli ultimi anni e rafforzato dall’esperienza di Pesaro, Capitale italiana della cultura, che ha dimostrato la capacità del territorio di lavorare in modo coordinato. «L’esperienza straordinaria del 2024 ha mostrato che quando istituzioni, operatori e comunità condividono una visione comune i risultati arrivano. Crescono l’attrattività, la visibilità e la capacità di generare nuove opportunità per il territorio» sottolinea Vimini.
L’obiettivo è ora quello di costruire una visione condivisa insieme ai principali attori istituzionali dell’area vasta. «Stiamo lavorando a un percorso che, partendo dalla Riviera del San Bartolo possa guardare non solo all’Unione Pian Del Bruscolo, ma prioritariamente a Urbino e Fano, con cui siamo disposti in via preliminare a condividere il percorso, come già anticipato nei mesi scorsi. La nostra visione è quella di potere arrivare a una DMO unica dell’intera provincia, ma naturalmente siamo rispettosi delle sensibilità e dei percorsi già avviati da altri Comuni e territori. L’idea di una DMO, fondata sulla collaborazione tra soggetti pubblici e privati, rappresenta oggi una priorità per rendere il territorio più competitivo e riconoscibile sui mercati turistici».
Secondo Vimini, «solo una strategia unitaria può consentire al territorio di affrontare le sfide dei prossimi anni. Un’alleanza tra i territori può rafforzare il posizionamento culturale e turistico dell’area e preparare obiettivi importanti come la candidatura condivisa con Urbino a Capitale Europea della Cultura 2033».
All’interno di questo percorso si inserisce anche la riflessione sulla Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive, che negli anni ha progressivamente ampliato il proprio ruolo fino a diventare uno dei principali soggetti della programmazione culturale cittadina. «Partiamo dal fatto che, tra gli strumenti di attuazione delle DMO, vengono generalmente individuate fondazioni territoriali; l’obiettivo è quindi mettere Pescheria nelle condizioni di poter essere tale soggetto. La Fondazione ha dimostrato capacità organizzativa, progettuale e di coordinamento culturale, ma naturalmente nel caso di adesione di altri Comuni e soggetti pubblici e privati al progetto DMO siamo disponibili a valutare in alternativa altre fondazioni o consorzi esistenti o da costituire. Allo stesso tempo riteniamo un valore aggiunto disporne di una pronta all’uso. Per questo riteniamo opportuno avviare un confronto con il Consiglio di Amministrazione di Pescheria per valutare un ampliamento delle finalità statutarie, includendo anche attività legate alla promozione territoriale, all’accoglienza turistica e all’organizzazione di eventi».
Il vicesindaco sottolinea infine che «Pesaro compie così il primo passo verso la costruzione di una DMO pensando agli strumenti necessari perché il territorio possa cogliere tutte le opportunità che questo percorso potrà generare. Cultura e turismo devono essere sempre più parte di una stessa strategia di sviluppo».
Comune di Pesaro

