L’analisi del Centro Studi AutoScout24 in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente
Nelle Marche la transizione verso una mobilità più sostenibile procede, ma con forti contrasti. È quanto emerge dall’analisi del Centro Studi di AutoScout24, realizzata su base dati ACI in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.
Dal 2020 al 2025 il parco circolante marchigiano — oltre 1 milione di autovetture — ha visto una crescita significativa delle alimentazioni ibride: +489,1% in cinque anni. La quota di ibride è passata dall’1,1% al 6%, un dato positivo ma ancora inferiore alla media nazionale (8,7%). Resta invece marginale la diffusione delle elettriche, ferme allo 0,6%.
Parallelamente aumentano le vetture a basse emissioni: le Euro 6 rappresentano oggi il 41,1% del totale, contro il 25,6% del 2020.
Il nodo critico: quasi metà delle auto è ancora molto inquinante
Nonostante i progressi, la regione deve fare i conti con un parco auto ancora molto anziano:
- 445.467 vetture sono Euro 4 o inferiori (41,6% del totale)
- 99.147 sono addirittura Euro 0-1 (9,3%)
- Oltre 466mila veicoli hanno 15 anni o più (43,6%)
Una situazione che rallenta il percorso verso una mobilità più sostenibile.
Le province: Ancona guida la transizione, Fermo la più indietro
Ibride sul totale circolante
- Ancona: 6,8%
- Pesaro e Urbino: 6,2%
- Ascoli Piceno: 6,2%
- Macerata: 5,3%
- Fermo: 4,7%
Auto più inquinanti (Euro 0-4)
- Fermo: 47,4%
- Ascoli Piceno: 44,9%
- Macerata: 44%
- Pesaro e Urbino: 39,8%
- Ancona: 37,4%
Auto a basse emissioni (Euro 6)
- Ancona: 44,6%
- Pesaro e Urbino: 42,6%
- Ascoli Piceno: 39,1%
- Macerata: 38,7%
- Fermo: 35,7%
AutoScout24: “Servono incentivi anche per l’usato di nuova generazione”
Secondo Sergio Lanfranchi, del Centro Studi AutoScout24, gli incentivi attuali non bastano ad accelerare il rinnovo del parco auto:
«È necessario sostenere maggiormente le vetture a basse emissioni — Euro 6, ibride ed elettriche — non solo nuove ma anche usate. Il fattore economico resta decisivo nella scelta di cambiare auto».
Lanfranchi sottolinea come il mercato digitale offra oggi un’ampia disponibilità di vetture di nuova generazione a prezzi più accessibili, favorendo così il ricambio del parco circolante.
Conclusione
La fotografia delle Marche mostra una regione che sta cambiando, ma con ritmi diversi tra territori e con un’eredità di auto datate ancora molto pesante. La crescita delle ibride e delle Euro 6 è incoraggiante, ma il rinnovo del parco auto richiede politiche più incisive e un sostegno economico più ampio.
Alessia Riva

