Fermignano, minacce di morte al sindaco Feduzi per il progetto del centro migranti

Il caso

Il sindaco di Fermignano, Emanuele Feduzi, ha denunciato di aver ricevuto minacce di morte da parte di alcuni cittadini contrari alla realizzazione di un Centro di accoglienza straordinaria (Cas) nella zona di Bivio Borzaga. Secondo quanto dichiarato, le intimidazioni sarebbero nate in un clima di forte tensione politica legato alle prossime elezioni comunali.

Le parole del sindaco

Feduzi ha spiegato di aver presentato denuncia ai Carabinieri e di aver chiesto alla Prefettura di Pesaro‑Urbino un ripensamento sulla scelta del sito. Ha ribadito la propria contrarietà al progetto, sottolineando che la decisione non dipende dal Comune, ma da un accordo tra privato e Prefettura. «La minoranza – ha detto – sta avvelenando i pozzi per ottenere consenso politico».

La posizione dell’amministrazione

Il sindaco ha ricordato che il Comune ha espresso diniego per motivi urbanistici, unico ambito di competenza locale. Ha inoltre annunciato una raccolta firme e una nuova richiesta di ricollocazione del centro, già condivisa con i cittadini in un incontro pubblico.

Contesto

Il progetto del Cas rientra nel piano nazionale di accoglienza per migranti e richiedenti asilo. A Fermignano, come in altri comuni del Pesarese, la notizia ha suscitato dibattito e tensione, con prese di posizione contrapposte tra maggioranza e opposizione.

Nota

Le indagini sulle minacce sono in corso. Le autorità invitano alla moderazione del linguaggio politico e al rispetto delle istituzioni.

Rosalba Angiuli

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