Venerdì 29 maggio nella corte di Palazzo Mosca, si presenta il catalogo della mostra: 160 pagine con doppio testo italiano/inglese. E poi Cristina Ortolani condurrà il pubblico in un ‘piccolo’ tour virtuale nella Pesaro dell’epoca per scoprire il ritratto inedito di una figura davvero larger than life.
Venerdì 29 maggio sarà un pomeriggio dedicato a Ferruccio Mengaroni (1875-1925), protagonista indiscusso della ceramica pesarese cui i Musei Civici dedicano la mostra visitabile fino al 7 giugno. L’appuntamento è nella corte di Palazzo Mosca alle 17.30 per la presentazione del catalogo, una pubblicazione (2026, Maggioli Turismo e Cultura) nata all’interno degli uffici della cultura del Comune che documenta opere e vita di un genio della ceramica e vuole rappresentare un interessante punto di partenza per nuovi studi e ricerche attorno ad una figura che merita sicuramente forte attenzione.
160 Pagine di grande formato con doppio testo italiano/inglese, il catalogo è a cura di Federico Malaventura/ceramologo, Claudio Paolinelli/storico dell’arte, Erika Terenzi e Francesca Banini/cura e gestione del patrimonio dei Musei Civici, con una presentazione di Valentina Mazzotti/conservatrice al MIC Faenza. Contiene i contributi scientifici di: Francesca Banini, Alessandro Bettini, Federico Malaventura, Roberta Martufi, Cristina Ortolani, Claudio Paolinelli, Erika Terenzi. Accanto ai saluti istituzionali del sindaco Andrea Biancani, dell’assessore al Turismo e alla Cultura Daniele Vimini e di Serena Perugini dirigente del Liceo Artistico F. Mengaroni, accoglie il ricordo affettuoso del nipote del ceramista, suo omonimo. Le traduzioni sono a cura di Catherine Lea Farwell/Università degli Studi di Urbino. Queste le caratteristiche tecniche: pagine 160, formato 23×28 cm, rilegatura a filo refe, 125 foto a colori.
Alla presentazione seguirà l’ultima delle conversazioni attorno a Mengaroni iniziate in marzo: protagonista la ricercatrice Cristina Ortolani – tra gli autori del catalogo – con l’intervento dal titolo ‘Pesaro 1875-1925. I luoghi di Ferruccio Mengaroni’. ‘Pesaro è la più bella di tutte!’ La vita di Ferruccio Mengaroni ricostruita attraverso i luoghi frequentati dall’artista, che per la sua città – ricorda il nipote Giancarlo Polidori, ceramista e direttore del Museo civico pesarese nel secondo dopoguerra – nutriva un sentimento che era vero e proprio feticismo. Dalla casa natale in via dietro San Domenico (via G. Bruno) alle carceri di Rocca Costanza, dove il giovane anarchico Mengaroni fu recluso; dal porto, luogo prediletto e fonte di ispirazione, fino alla maestosa fabbrica di viale Trento, quasi un mausoleo. Al di là di certa aneddotica locale, sarà un piccolo tour virtuale nella Pesaro di fine ottocento/primi novecento, per scoprire il ritratto inedito di una figura davvero larger than life.
Il catalogo sarà in vendita al bookshop dei Musei Civici al prezzo di 20 euro
‘Ferruccio Mengaroni (1875-1925). Genio della ceramica’ è promossa da: Comune di Pesaro e Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive in collaborazione con: Pesaro Musei, Liceo Artistico Ferruccio Mengaroni, Rotary Club Pesaro.
Info 0721 387541 info@pesaromusei.it
www.pesaromusei.it www.comune.pesaro.pu.it www.visitpesaro.it
Comune di Pesaro

