Sci alpino e Fair Play al Panathlon Club Pesaro Paolo De Chiesa e Sergio Barducci, hanno presentato il libro “Ho sfiorato il cielo”. Consegnato il premio Fair Play al maratoneta Davide Seri

Una serata ricca e emozionante quella che i soci del Panathlon Club Pesaro hanno vissuto nella splendida cornice del ristorante Il Castiglione. Ospiti d’onore Paolo De Chiesa, lo slalomista che ha infiammato gli appassionati dello sci alpino ai tempi dei trionfi della Valanga Azzurra, e Sergio Barducci, coautore della biografia “Ho sfiorato il cielo”.

Ad aprire la serata è stata però la consegna del Premio Fair Play del sodalizio guidato da Angelo Spagnuolo al runner di Montelabbate Davide Seri, autore di un raro gesto di sportività durante l’ultima edizione della Half ColleMar-athon. «È stato un gesto spontaneo, ho visto un compagno in difficoltà e l’ho aiutato, non ho pensato nemmeno per un secondo che avrei potuto superarlo e arrivare primo – Il racconto di Davide Seri – Mi sembrava ovvio fermarmi ad aiutarlo. Penso che nello sport sia fondamentale essere umili, e saper accettare la sconfitta in modo dignitoso, guardando avanti e pensando al futuro».

Ad animare la serata il racconto della storia di Paolo De Chiesa, raccontata nel libro “Ho sfiorato il cielo”, scritto a 4 mani con Sergio Barducci.

«Neve e montagna sono i miei elementi naturali, ho iniziato ad indossare gli sci a 4 anni – inizia così il racconto di Paolo De Chiesa – Mi sono appassionato presto a questo sport, anche se non è stato facile portarlo avanti senza mai trascurare lo studio. La mia famiglia su questo era stata chiara, la scuola veniva prima dello sci. A 18 anni ho iniziato a partecipare a competizioni importanti ottenendo ottimi risultati. Erano gli anni della Valanga Azzurra, che ha trasformato completamente il modo di vivere a approcciare lo sci».

«La carriera di Paolo si è interrotta bruscamente quando aveva 22 anni – subentra il giornalista Sergio Barducci – Non è stato facile farmi raccontare la drammatica vicenda che lo ha portato lontano dalle piste da sci. Durante una cena fu colpito al collo da un colpo di pistola maneggiata dalla sua fidanzata dell’epoca e inspiegabilmente portata in loco da un commensale. Un vero miracolo che il proiettile non l’abbia ucciso. In tutti questi anni non ha voluto raccontare questa storia coprendo l’accaduto e proteggendo i responsabili».

«Pensavo che sarei morto, studiavo medicina e sapevo che quella ferita era gravissima – Prosegue il racconto De Chiesa – È stato un trauma devastante, ho smesso di parlare, sono dimagrito 12 kg, non riuscivo neanche a uscire di casa, ero uno straccio vivente. Ho interrotto gli studi e ho smesso di sciare.  Ci ho messo 12 mesi a reagire, tornare a parlare è stata la cosa più difficile. Ho ricominciato per gradi, ho capito che sciare mi faceva stare un po’ meno peggio e ho scommesso con me stesso. Per 3 anni mi sono allenato tantissimo e sono riuscito a tornare sul podio. Non sono mai più stato lo sciatore che ero prima dell’incidente, ma sono tornato ad essere tra i primi 4/5 del mondo. Dopo tanti anni ho deciso di raccontare questa storia con la speranza che possa servire a qualcuno che si trova in difficoltà, che possa offrirgli un appiglio. A 30 anni ho smesso di gareggiare, ma non ho abbandonato questo sport. È iniziata la mia seconda carriera, quella di giornalista e commentatore televisivo, prima a Telemontecarlo, poi in Rai».

«Ringrazio il socio Aldo Calcagnini per avermi proposto un appuntamento conviviale in cui sono emersi contenuti molto cari al Panathlon: la correttezza sportiva di Davide Seri e la forza di reagire attraverso lo sci del campione Paolo De Chiesa dopo il drammatico evento che l’ha visto suo malgrado protagonista» ha commentato la serata Angelo Spagnuolo, presidente del Panathlon Pesaro.

A salutare gli ospiti, raccontando aneddoti legati alla tradizione sciistica pesarese, il socio fondatore del Panathlon Club Pesaro, Agostino Ercolessi. Tra gli ospiti della serata anche Stefano Ripanti, governatore area 5 del Panathlon, e Fabio Romagnoli, presidente FIDAL Marche.

Durante la serata il Club ha anche accolto un nuovo socio, Filippo Andreani, giocatore e dirigente di tennistavolo. 

Panathlon Club Pesaro

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