No al dragaggio “parziale” senza le dovute verifiche ambientali

Apprendiamo dalla stampa delle perplessità del Presidente dell’Autorità Portuale sull’avvio dei lavori per lo spostamento dei fanghi in un’area dell’avamporto del porto di Pesaro.

Stupisce che il Presidente dell’Ente promotore dell’intervento ora abbia delle perplessità.

E stupisce ancora di più che invece il Sindaco Biancani si dica sicuro di voler andare avanti, sicuro dell’ok dell’ARPAM, che al momento in cui scriviamo a noi non risulta affatto.

Nella relazione tecnica dell’Autorità Portuale, infatti, i rilievi di ARPAM ci sono solo per l’intervento di dragaggio nel porto di Ancona, nessuna valutazione dell’ARPAM sull’intervento di spostamento fanghi nel porto di Pesaro.

Come Sinistra Italiana siamo favorevoli a un dragaggio completo e sicuro del porto, ci preoccupa molto invece un intervento di dragaggio parziale che non rispetta l’iter necessario, semplicemente perché viene chiamato in altro modo, aggirando così le verifiche ambientali previste in caso di dragaggio sulle analisi dei fanghi e sugli impatti ambientali.

Durante la Commissione Ambiente del 7 maggio, il giornalista Gianni Lannes ha sollevato pubblicamente numerose criticità sul progetto: assenza di campionamenti e analisi dei sedimenti, mancanza di caratterizzazione del sito di scarico e rischio di dispersione degli inquinanti lungo la costa e nell’area del San Bartolo.

A quelle osservazioni, però, non è arrivata alcuna risposta tecnica o politica.

Osservazioni e domande condivise da tanti cittadini preoccupati per la salute, la sicurezza e il futuro del nostro mare, proprio mentre la stagione balneare è ormai iniziata.

Domande a cui il Sindaco di Pesaro, primo garante della salute dei cittadini, dovrebbe dare quanto prima una risposta.

Prima dell’inizio dei lavori, possibilmente.

Sinistra Italiana Pesaro

Pesaro Notizie – Visuale generata con tecnologia AI Copilot

Lascia un commento