Musica e arte per i diritti umani: a Pesaro la tappa finale del convegno internazionale dedicato alla libertà d’espressione.

Venerdì 29 maggio a Palazzo Gradari, la conclusione delle giornate internazionali di studi giuridici e sociali interdisciplinari che riflettono sul ruolo delle arti a sostegno dei diritti umani. Per Vimini, un progetto perfettamente in linea con il nostro essere Città Creativa UNESCO della musica

Sarà Pesaro Città Creativa Unesco della Musica, ad accogliere – venerdì 29 maggio – la tappa di chiusura della quinta edizione di ‘Musica e Arti per i Diritti Umani – Giornate internazionali di studi giuridici e sociali interdisciplinari’ in programma dal 26 al 29 maggio a Roma, Napoli, Bologna e Pesaro.

Appuntamento alle ore 16 nel Salone Antonia Pallerini di Palazzo Gradari (ingresso libero). Preceduto dai saluti istituzionali e introdotto dal prof. Alessandro Valenti (fondatore e curatore dell’iniziativa), il convegno prevede diversi interventi tra cui la lectio magistralis “Diritti postumani e libertà di dissentire della filosofa Rosi Braidotti (professoressa emerita all’’Università di Utrecht), il regista pesarese Davide Lomma, la performance del percussionista guineano Sourakhata Dioubate in dialogo con ‘UDHR-Article 19’ scultura di Monica Folegatti aperta al contributo di artisti internazionali. Momento importante del pomeriggio è la consegna del riconoscimento “Percorsi per i diritti umani” a tre personalità del mondo accademico e culturale che hanno testimoniato con dedizione nella propria professione l’impegno su questi temi che avverrà alla presenza del sindaco Andrea Biancani. I riconoscimenti verranno assegnati proprio a: Rosi Braidotti, Sourakhata Dioubate, Davide Lomma. La proposta di venerdì si conclude alle ore 19 all’Auditorium Scavolini con il ‘Concerto Rainbow. Colori, popoli e canti’ con l’Orchestra e il Coro di LiberaMusica.

‘Musica e Arti per i Diritti Umani – Giornate internazionali di studi giuridici e sociali interdisciplinari’ rappresenta una riflessione a più voci, di giuristi, economisti, filosofi, sociologi, critici d’arte, artisti, musicologi ed esperti di vari settori, sugli aspetti più recenti dei diritti universali e su quelle generazioni di artisti che, nella musica e nelle arti, hanno fornito un contributo importante a sostegno dei diritti umani. L’edizione 2026 è dedicata alla ‘libertà di espressione’, per evidenziare gli strumenti e le forme del suo effettivo esercizio nella cornice delle nuove tecnologie dei mezzi di comunicazione: un processo che vede sempre meglio rafforzati quei fondamentali presupposti – dal pluralismo delle idee alla capacità critica dell’individuo – essenziali per il suo esercizio non senza dimenticare la necessità di definirne comunque i limiti alla luce delle disposizioni costituzionali e di diritto internazionale. Alle sessioni convegnistiche si affiancano eventi di arte e spettacolo incentrati sulle tematiche affrontate. Il progetto vede come tradizionali enti organizzatori la Scuola Superiore di Studi Giuridici dell’Università di Bologna, il Progetto UE Euterpe, il Conservatorio di Musica di Bologna  e l’Ente Cespia di Roma, con il patrocinio di: Senato della Repubblica, Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Comune di Pesaro, Consiglio Nazionale Forense, Amnesty International, e coinvolge prestigiose istituzioni universitarie e accademiche (Parlamento Europeo-Sede di Roma, Università di Bologna, Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, Accademia Nazionale di Danza di Roma, Conservatorio di Musica di Bologna, Accademia di Belle Arti di Napoli e Accademia di Belle Arti di Bologna).

Alla conferenza stampa erano presenti: Daniele Vimini vicesindaco e assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Pesaro, Alessandro Valenti curatore scientifico del progetto ‘Musica e arti per i diritti umani’, in collegamento Annalisa Spadolini presidente Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica/MIM Ministero dell’Istruzione e del Merito, Luciana Netti Amnesty International/Gruppo di Pesaro.

Siamo molto orgogliosi di accogliere questa iniziativa che già dall’anno scorso ha allargato la sua rete a Pesaro, città Unesco dunque sensibile alla promozione dei diritti umani a 360 gradi, concetto da noi ribadito in ogni sede istituzionale: ha aperto Daniele Vimini. Dunque si tratta di un progetto che si lega fortemente alla nostra identità culturale come città del cluster Unesco e in più si sposa alla proposta di Liberamusica – il concerto all’Auditorium Scavolini -, realtà consolidata del nostro territorio che usa la musica come strumento di crescita e formazione.

Per Alessandro Valenti, la cronaca quotidiana delle violazioni della libertà di espressione non deve generare un pessimismo di maniera, perché troppe volte si tende a discutere superficialmente della crisi dei diritti umani, con una conseguente perdita di legittimazione, soprattutto nell’opinione pubblica, delle istituzioni internazionali che ne sono i più alti garanti.

Annalisa Spadolini ha sottolineato: nel campo dei diritti c’è il diritto per tutti gli studenti ad una istruzione di qualità e all’interno di questa il sapere artistico ‘pratico’ è da considerarsi una forma di cultura universale, accompagnato da una pratica alla ‘critica’ che ne rafforzi sia la valenza estetica ed espressiva, sia la relazionabilità con gli altri ambiti della conoscenza.

Siamo molto grati di questo coinvolgimento.Il primo pensiero è stato agli articoli 19 e 20 della Dichiarazione Universale dei diritti umani che garantiscono ad ogni uomo la libertà di espressione in tutte le forme e il diritto ad un’adeguata informazione che poi è il diritto per manifestare e far sentire la propria voce. Poter esprimere la propria voce significa essere soggetto attivo della propria storia e non uomo passivizzato dagli altri. Infatti nel 2022 Amnesty ha aperto una campagna ancora attiva dal titolo ‘Proteggi la protesta’ individuando nella protesta pacifica un canale privilegiato per dare voce anche a gruppi di minoranza: queste le parole di Luciana Netti.

Il programma di venerdì 29 maggio 2026

ore 16-18 Salone Antonia Pallerini di Palazzo Gradari

La libertà di espressione nel contesto del dialogo contemporaneo

Saluti istituzionali: Daniele Vimini vicesindaco e Assessore al Turismo e alla Cultura/Comune di Pesaro, Sara Mengucci assessore alle Pari Opportunità/Comune di Pesaro, Paolo De Biagi presidente Conservatorio Rossini di Pesaro, Annalisa Spadolini MIM Ministero dell’Istruzione e del Merito, Luciana Netti Amnesty International, Romina Tontini presidente LiberaMusica

Intervengono: Davide Lomma, regista de ‘L’ultima isola’, 2024 – Paolo Emilio Persiani, editore

Introduce Alessandro Valenti, fondatore e curatore di ‘Musica e arti per i diritti umani’

Diritti postumani e libertà di dissentire, lectio magistralis di Rosi Braidotti filosofa, professoressa emerita all’’Università di Utrecht

Performance del percussionista guineano Sourakhata Dioubate in dialogo con ‘UDHR – Article 19’ opera di Monica Folegatti aperta al contributo di artisti internazionali. Introduzione a cura di Alex Dellapasqua

Consegna dei tre riconoscimenti ‘Percorsi per i diritti umani’ alla presenza del sindaco Andrea Biancani

< ore 19 Auditorium Scavolini ‘Concerto Rainbow. Colori, popoli e canti’ Orchestra e Coro di LiberaMusica

(ingresso a pagamento, info biglietteria Teatro Sperimentale 0721 387548).

Le tre personalità che riceveranno il riconoscimento

Rosi Braidotti

Filosofa italiana naturalizzata australiana. Si laurea all’Università di Canberra nel 1977 e si trasferisce per il Dottorato in Filosofia alla Sorbona a Parigi, città fondamentale per la sua formazione filosofica frequentando Foucault, Barthes, Simone de Beauvoir, Luce Irigary e soprattutto Gilles Deleuze con il quale darà vita a un duraturo sodalizio teorico. Nel 1988, a soli trentaquattro anni, ottiene la prestigiosa cattedra di Women’s Studies all’Università di Utrecht dove poi diventerà Distinguished University Professor Emerita. Docente e founding Director del programma di Women’s Studies (1988-2005) e del Centro per le scienze umane (2007-2016) della Utrecht University, è stata insignita di laurea honoris causa dall’Università di Helsinki (2007) e Linköping (2013); è Fellow dell’Australian Academy of the Humanities (FAHA) dal 2009 e membro dell’Academia Europaea (MAE) dal 2014. Tra le sue principali pubblicazioni figurano Nomadic Subjects (2011) e Nomadic Theory (2011), entrambe con la Columbia University Press, The Posthuman (2013), Posthuman Knowledge (2019), e Posthuman Feminism (2022) con la Polity Press.

Sourakhata Dioubate

E’ un musicista guineano proveniente da una famiglia Griot (cioè di musicisti, artisti e narratori che tramandano alle nuove generazioni la storia e le tradizioni africane). Ha iniziato la carriera in giovane età nel campo musicale e della danza attraverso la formazione di maestri di fama internazionale. Collabora con importanti musicisti internazionali all’organizzazione di eventi e ha partecipato a manifestazioni in Italia, Guinea, Europa e Messico. Famoso insegnante di percussioni le cui specialità sono il djembè (tipico tamburo dell’Africa Occidentale), i tamburi bassi e altri strumenti musicali tipici dell’Africa Sub-Sahariana. Dal 2007 è fondatore e direttore musicale del gruppo Anyewa Mandeng che diffonde, attraverso la Jeliya (l’arte del Griot), la cultura mandinga.

Davide Lomma

Nato a Pesaro, è un regista, antropologo e produttore indipendente, fondatore di Lomma Factory. Nato a Pesaro, si forma a Roma laureandosi in Scienze della Comunicazione (RomaTre), in Antropologia Culturale (La Sapienza) e diplomandosi in Regia Cinematografica all’Accademia del Cinema e della Televisione di Cinecittà. Il suo secondo lungometraggio, L’Ultima Isola (2024, 74′), ricostruisce la notte del 3 ottobre 2013 – il più devastante naufragio mediterraneo del secolo – attraverso gli occhi di otto amici di Lampedusa che salvarono 47 vite. Prodotto dalla società pesarese Lomma Factory, il film ha ottenuto il riconoscimento di film d’essai dal Ministero della Cultura, è stato selezionato in oltre 30 festival internazionali e ha vinto, tra gli altri, l’Audience Award al Biografilm Festival 2024 e il Premio Mario Paciolla al Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. Nel 2025 si è classificato come il secondo documentario indipendente con il maggior incasso in Italia, distribuito in oltre 150 proiezioni tra sale, scuole e istituzioni culturali.

Comune di Pesaro

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