Martedì 26 maggio alle 15 la discussione in Consiglio: «Non bastano le parole, servono impegni verificabili»
Le principali associazioni ambientaliste e civiche di Pesaro lanciano un appello urgente sulla presenza, storicamente documentata, di bombe chimiche all’iprite e ad altri agenti tossici affondate davanti alla costa pesarese durante la Seconda guerra mondiale.
Nel comunicato congiunto, le realtà firmatarie ricordano che la questione non è un’ipotesi, ma un fatto supportato da documenti militari, studi scientifici, interrogazioni parlamentari e ritrovamenti avvenuti negli anni.
Le associazioni accolgono positivamente la decisione della Commissione Ambiente e del Consiglio comunale di Pesaro, su proposta del consigliere Lugli, di discutere ufficialmente il tema nella seduta di martedì 26 maggio alle ore 15. Un passaggio definito «importante e atteso da tempo».
Tuttavia, esprimono forte preoccupazione che la discussione possa tradursi in un semplice ordine del giorno «privo di impegni concreti», senza un reale avanzamento verso la bonifica.
Le richieste delle associazioni al Consiglio comunale
Le realtà firmatarie chiedono che l’assemblea approvi all’unanimità un atto con azioni precise, verificabili e con tempi certi. In particolare:
- Richiesta formale al Ministero della Difesa e al Ministero dell’Ambiente per l’apertura di un tavolo tecnico interministeriale dedicato alla bonifica.
- Avvio della procedura per il riconoscimento dell’area come Sito di Interesse Nazionale (SIN), condizione necessaria per ottenere fondi e interventi statali.
- Caratterizzazione aggiornata dei fondali, con dati pubblici, da parte di ARPA, ISPRA e Marina Militare.
- Convocazione di una Conferenza dei Servizi con Regione Marche e Prefettura sul rischio ambientale e sanitario.
- Aggiornamento del Piano di Protezione Civile con protocolli specifici per pesca, balneazione e ritrovamenti accidentali.
- Relazione pubblica trimestrale sullo stato delle richieste e delle risposte degli enti competenti.
- Pubblicazione sul sito del Comune di tutti i documenti e le comunicazioni ufficiali relative alla vicenda.
La richiesta di una Commissione speciale
Le associazioni invocano inoltre l’istituzione, ai sensi dell’art. 13 del Regolamento del Consiglio comunale, di una Commissione speciale dedicata esclusivamente al tema delle bombe chimiche.
Secondo il comunicato, la Commissione dovrebbe:
- seguire tutte le procedure istituzionali;
- convocare enti tecnici, esperti, pescatori e associazioni;
- monitorare costantemente la situazione;
- garantire trasparenza e informazione pubblica;
- mantenere alta la pressione politica fino all’avvio della bonifica.
«La tutela della salute viene prima di tutto»
Le associazioni ricordano infine che la protezione dell’ambiente marino e della salute dei cittadini «viene prima di ogni altra cosa» e rappresenta un dovere verso la comunità e verso le generazioni future.
Associazioni firmatarie
La Lupus in fabula Gruppozer0 Oltrefrontiera CAI sezione di Pesaro FIAB Gruppo locale di Greenpeace ONA Legambiente Circolo Laudato Si «Colli e Castelli» Muraglia Affoga Futuro Semplice Salviamo le Querce di Pesaro Pesaro 30 ANPI sezione di Pesaro La Ginestra del San Bartolo Comitato a Piedi Nudi
Giulia Galli

