Biancani, Vimini e Pandolfi: «Un luogo di inclusione, incontro, comunità e che restituisce un servizio importante per tutti gli utenti della biblioteca»
Conclusi anche i lavori per l’installazione della rete antipiccioni nel ballatoio della biblioteca: da oggi balconi di nuovo pienamente fruibili in vista della bella stagione
Qualcosa di davvero speciale prende vita a Pesaro. Il bar della Biblioteca San Giovanni torna ad animarsi con “AUTentico Caffè Letterario San Giovanni”, il nuovo spazio sociale nato dalla collaborazione tra Comune di Pesaro, SOfare, AUSER San Giovanni e Biblioteca San Giovanni.
Il nuovo spazio restituisce alla biblioteca il suo storico punto ristoro fondamentale per gli utenti – inattivo da circa cinque anni – trasformandolo in un luogo di incontro, inclusione e partecipazione aperto alla città. Un progetto che unisce cultura e sociale, offrendo opportunità formative e lavorative a giovani con disturbi dello spettro autistico e promuovendo percorsi concreti di autonomia e cittadinanza attiva.
«AUTentico rappresenta perfettamente l’idea di città che vogliamo continuare a costruire: una città capace di mettere al centro le persone, creando occasioni concrete di inclusione, partecipazione e crescita. Restituire alla Biblioteca San Giovanni il suo punto ristoro significa restituire alla comunità un servizio e un luogo fondamentale di incontro e relazione, dove cultura e socialità diventano strumenti di coesione» sottolineano il sindaco di Pesaro Andrea Biancani, l’assessore alle Politiche Sociali Luca Pandolfi e l’assessore alla Cultura Daniele Vimini. «Questo spazio non sarà soltanto un bar, ma un luogo vivo e aperto alla città, capace di generare relazioni, cultura e nuove opportunità. È un progetto che mette insieme welfare, cultura e partecipazione, valorizzando il lavoro di rete tra istituzioni, associazioni e comunità. Per questo, un ringraziamento non può che andare a tutti coloro che hanno contribuito alla nascita e alla realizzazione di questo importante percorso».
AUTentico nasce all’interno del percorso di coprogettazione promosso dal Comune di Pesaro attraverso un avviso pubblico rivolto agli enti del Terzo Settore per la valorizzazione della Biblioteca San Giovanni come spazio sempre più aperto, accessibile e partecipato. Il progetto selezionato ha saputo coniugare inclusione sociale, cittadinanza attiva e promozione culturale, dando vita a un luogo capace di integrare il servizio di caffetteria con eventi culturali, laboratori, letture, incontri e attività aperte alla cittadinanza.
«Con il completamento dei lavori relativi alla rete antipiccioni restituiamo piena fruibilità anche agli spazi esterni dei balconi al secondo piano della Biblioteca San Giovanni» aggiunge l’assessora alle Manutenzioni Mila Della Dora. «Il terrazzo e l’area esterna potranno così essere vissuti e frequentati dagli utenti durante i mesi estivi ormai alle porte, contribuendo a rendere ancora più accogliente e funzionale questo luogo così importante per la città».
Rita Capone, presidente di SOfare APS sottolinea invece il valore sociale e umano dell’iniziativa: «La nostra associazione si chiama volutamente So Fare perché crediamo che imparare un lavoro, costruire relazioni e sentirsi parte di una comunità siano possibilità concrete e reali per tutti. Vogliamo che questo progetto diventi un punto di incontro capace di coinvolgere giovani e famiglie, creando occasioni di crescita, condivisione e inclusione. So Fare nasce dall’esperienza diretta di un gruppo di genitori che, vivendo sulla propria pelle certe difficoltà, ha scelto di trasformarle in un’opportunità per gli altri, con l’obiettivo di costruire percorsi di autonomia, socialità e futuro. Oggi, siamo orgogliosi di dire che obiettivo è stato raggiunto».
Per Luca Storoni, presidente di AUSER San Giovanni APS: «Questo spazio nasce dall’ascolto del territorio, dalla collaborazione tra realtà diverse e dalla volontà condivisa di mettere al centro le persone, creando opportunità, relazioni e inclusione. Come AUSER San Giovanni siamo orgogliosi di aver costruito questo percorso insieme a SOfare, alla Biblioteca San Giovanni, alle scuole, alle associazioni, ai volontari, alle aziende e all’Amministrazione Comunale, in una vera rete di comunità. Progetti come “Orto in Centro” e “Germogli di esperienza” dimostrano che inclusione, sostenibilità e partecipazione possono crescere insieme, trasformando uno spazio in un luogo vivo e condiviso. Questa inaugurazione non rappresenta solo l’apertura di un nuovo servizio, ma la nascita di una possibilità concreta: quella di sentirsi accolti, riconosciuti e parte di una comunità che non lascia indietro nessuno. Un grazie speciale va ai ragazzi e alle loro famiglie, che ogni giorno ci insegnano il significato più autentico della parola comunità».
Presente anche Alessia Di Girolamo, invitata permeante per la commissione nella consulta dell’Handicap della Regione Marche: «Essere qui oggi non significa soltanto partecipare a un’inaugurazione, ma vedere concretamente cosa vuol dire creare pari opportunità. Non limitarsi agli slogan, ma trasformarli in azioni reali, capaci di incidere nella vita delle persone e delle famiglie. Per questo un progetto come So Fare merita di essere sostenuto, valorizzato e riconosciuto, perché rappresenta un esempio autentico di inclusione e partecipazione. Una società civile, per definirsi davvero tale, non può permettersi di lasciare indietro nessuno. Un grande in bocca al lupo a tutti i ragazzi e alle loro famiglie, protagonisti di questo importante percorso di crescita e di futuro».
Infine, la presidente del Quartiere 1 – Centro Storico, Luigina Barnabeo: «Questa per noi è casa: un luogo che viviamo ogni giorno e per il quale siamo impegnati su più fronti, con attenzione, responsabilità e spirito di comunità. Vedere nascere qui un progetto come So Fare significa dare ancora più valore a questo spazio, trasformandolo in un punto di incontro, crescita e inclusione per tante famiglie e tanti giovani del territorio. Grazie a tutti coloro che hanno creduto in questo percorso e un grande in bocca al lupo per questa nuova avventura da costruire insieme».
Durante l’inaugurazione sono stati ringraziati: Caffè Pascucci Torrefazione, Stefano Caimi referente per la Pascucci, Turci Bevande, MO.CA, Iter Sicurezza, Slogan Print, Agricola Arzilla e Vichi Silvia, responsabile del nuovo bar.
Comune di Pesaro

