Piano regolatore portuale, al via il confronto tra Autorità portuale, operatori e istituzioni

Biancani: «È la prima fase di un percorso lungo e condiviso per definire il porto del futuro»

Biancani con Autorità portuali

Durante l’incontro è stata confermata l’idea di poter destinare in brevi tempi l’attuale darsena commerciale anche a funzioni legate al diportismo e ai pescatori. Ribadita anche la volontà di realizzare una mini-cassa di colmata all’interno della nuova darsena commerciale

Un confronto aperto con operatori, istituzioni e soggetti interessati per fare il punto sul futuro del porto di Pesaro e sul percorso del nuovo Piano Regolatore Portuale. È questo il senso dell’incontro che si è svolto oggi nella Sala Rossa del Comune di Pesaro, convocato per condividere lo stato di avanzamento della bozza del piano prima dell’invio al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per raccogliere osservazioni, contributi e proposte utili alla sua definizione.

All’incontro hanno partecipato gli operatori del porto, il sindaco Andrea Biancani e l’assessore all’Urbanistica Andrea Nobili, il Commissario straordinario Vincenzo Garofalo assieme ai tecnici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e la Capitaneria di Porto, in un clima di dialogo e condivisione volto a costruire una visione comune per lo sviluppo dello scalo pesarese.

«È stata confermata – dall’Autorità Portuale – la richiesta che abbiamo promosso di poter destinare, in brevi tempi, l’attuale darsena commerciale anche a funzioni legate al turismo, al diportismo e alle attività dei pescatori. Ribadita, sempre nel medio-breve periodo, la volontà di realizzare una mini-cassa di colmata all’interno della nuova darsena commerciale, necessaria per raccogliere i fanghi (circa 20mila metri cubi) derivanti dalle operazioni di dragaggio del porto dei prossimi anni. In prospettiva futura, il piano prevede invece una cassa di colmata esterna all’attuale darsena commerciale». Lo ha ribadito il sindaco Andrea Biancani al termine dell’incontro con operatori e istituzioni.

«Riteniamo che il porto rappresenti un luogo strategico per la città – ha aggiunto il sindaco – sia dal punto di vista del diportismo che sotto il profilo turistico ed economico. Il porto è una porta sul mare, un elemento identitario di Pesaro e un punto di connessione tra la vocazione marinara, l’accoglienza turistica e le attività produttive. Per questo crediamo sia fondamentale condividere il percorso con chi il porto lo vive e lo utilizza ogni giorno, raccogliendo idee e contributi. Questo è l’inizio di un percorso lungo e non la fine: nei prossimi mesi gli operatori potranno integrare osservazioni, proposte e ulteriori elementi utili alla definizione del piano».

La bozza del Piano Regolatore Portuale presentata questa mattina individua alcune direttrici strategiche di sviluppo per il futuro dello scalo pesarese. Tra queste, il miglioramento dell’accessibilità e della mobilità nell’area portuale, con particolare attenzione ai collegamenti con la città e alla fruibilità degli spazi; il sostegno alla cantieristica navale, nautica, alla pesca e a tutte le attività commerciali e sportive, valorizzando le attività imprenditoriali già presenti e favorendo nuove opportunità di sviluppo per il settore; la valorizzazione turistica del porto, rafforzandone il ruolo legato al diportismo, all’accoglienza e alla connessione con il waterfront cittadino; infine, la predisposizione di interventi e infrastrutture funzionali alla gestione dei dragaggi (cassa di colmata) e alla manutenzione dei fondali, elementi considerati strategici per garantire operatività e sicurezza dell’area portuale.

«Si tratta di un documento di programmazione strategica condivisa – ha spiegato Biancani –. Per la prima volta il Piano Regolatore Portuale viene presentato in una bozza concreta che ora dovrà essere ulteriormente declinata e approfondita nelle sue soluzioni operative. L’obiettivo è definire quale debba essere la funzione del porto di Pesaro: un porto che restituisca valore al territorio, capace di esaltare le caratteristiche della città senza stravolgerle». «Il Piano – ha concluso – dovrà consentire lo sviluppo delle attività già presenti, sostenere il diportismo e tutte quelle funzioni che storicamente Pesaro ha saputo sviluppare nel tempo, mettendo gli imprenditori nelle condizioni migliori per lavorare e investire».

Comune di Pesaro

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