Activia Kombat, primi in Ancona con una pioggia di medaglie

Il team del maestro Luca Fontana conquista il PalaDor e guarda già al futuro

Ci sono weekend che non si dimenticano. Weekend fatti di sudore, adrenalina e abbracci, come quello vissuto il 9 e 10 maggio al PalaDor di Ancona, teatro di una grande manifestazione dedicata agli sport da combattimento, capace di richiamare oltre 600 atleti e 55 società sportive da tutta Italia.

In mezzo a un livello altissimo e a incontri combattuti fino all’ultimo secondo, l’Activia Kombat del maestro Luca Fontana ha lasciato il segno, portando a casa risultati importanti e confermando la crescita di un gruppo che continua a costruire il proprio futuro colpo dopo colpo.

Una squadra che combatte con anima e carattere

Gli atleti dell’Activia Kombat hanno gareggiato nella specialità del combattimento, affrontando avversari preparati e palazzetti pieni di tensione ed emozione. La risposta del team è stata da vera squadra: determinazione, spirito di sacrificio e voglia di migliorarsi.

Il medagliere

  • 7 medaglie d’oro
  • 5 medaglie d’argento
  • 3 medaglie di bronzo

Numeri che certificano il grande lavoro svolto in palestra e la qualità di un gruppo in continua evoluzione. Ma oltre ai podi, ciò che resta è la crescita umana e sportiva dei ragazzi: ogni incontro racconta una storia diversa, ogni vittoria pesa, ogni sconfitta diventa esperienza.

Le parole del maestro Luca Fontana

«I ragazzi hanno fatto dei bei incontri. Qualcuno mi ha dato delle belle conferme, qualcuno purtroppo lo vedo ancora un po’ lontano, ma piano piano ci arriviamo», racconta il maestro Luca Fontana, con la lucidità e la passione di chi vive lo sport come percorso, non solo come risultato.

Dietro ogni atleta ci sono allenamenti durissimi, sacrifici, cadute e ripartenze. E proprio questo spirito fa dell’Activia Combat una realtà che cresce con umiltà e ambizione.

Ancona applaude l’Activia Kombat

La trasferta marchigiana lascia in eredità entusiasmo e consapevolezza: l’Activia Kombat sta crescendo davvero, non solo nei numeri ma nella mentalità. Il gruppo del maestro Fontana continua a costruire il proprio cammino, trasformando ogni gara in una lezione e ogni podio in uno stimolo per alzare ancora il livello.

Quando le luci del PalaDor si spengono, resta l’eco di un weekend combattuto con il cuore. Perché certe vittorie non finiscono sul podio: iniziano proprio da lì.

Danilo Billi

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