Oggi la cerimonia in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia
«La bandiera arcobaleno che sventola alla Rosa dei Venti di Baia Flaminia sarà un simbolo tangibile di solidarietà, memoria e impegno contro ogni forma di discriminazione legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere». È questo il percorso avviato dall’Amministrazione comunale e condiviso oggi dalle assessore alle pari Opportunità Sara Mengucci e alle Politiche Educative Camilla Murgia, nel corso della cerimonia organizzata in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia.
Un momento promosso insieme alle associazioni del territorio, che ha visto la presenza delle istituzioni cittadine, delle realtà impegnate nella tutela dei diritti e di cittadini e cittadine riuniti sotto il simbolo della comunità LGBTQIA+.
Pesaro, città aderente alla rete Re.a.dy. – la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere – conferma così il proprio impegno nella promozione dell’inclusione, del rispetto e della lotta a ogni forma di violenza e discriminazione.
Così le assessore Mengucci e Murgia: «Il 17 maggio del 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità cancellò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali. È una data che non dobbiamo mai dare per scontata. Da qui nasce anche la volontà dell’Amministrazione di istituire, attraverso una specifica delibera, la bandiera di Baia Flaminia come simbolo della lotta alle discriminazioni. È il frutto di un percorso di partecipazione e condivisione con le associazioni del territorio».
Le assessore hanno poi sottolineato come l’atto rappresenti non soltanto un simbolo, ma anche un impegno concreto: «Con questa delibera manifestiamo la volontà di continuare a sostenere azioni e iniziative durante la ricorrenza del 17 maggio e non solo. Vogliamo inoltre richiamare l’attenzione sul tema del bullismo omofobico: il lavoro nelle scuole deve continuare e non deve mai essere dato per scontato. Tra le giovani generazioni la lotta alle discriminazioni legate all’orientamento sessuale deve restare una priorità».
Presente anche l’assessora Maria Rosa Conti, che ha ricordato la mozione presentata in Consiglio comunale per la realizzazione di un monumento, una targa commemorativa e una pietra della memoria dedicati alle vittime delle deportazioni e del confino omosessuale e ai partigiani e alle partigiane omosessuali che hanno combattuto per la libertà e la democrazia. L’opera dovrebbe essere realizzata in ceramica dall’artista Viviana Bucci.
Presente anche Antonio Bartolomei, in rappresentanza del Consiglio comunale, che ha ricordato come «non basti celebrare una ricorrenza», richiamando i dati della Rainbow Map di ILGA Europe: «L’Italia resta troppo in basso nella classifica europea sulle tutele per le persone LGBT+. Negli ultimi anni abbiamo perso posizioni mentre molti Paesi hanno fatto passi avanti. Non è l’Europa che corre troppo veloce: siamo noi che stiamo andando troppo piano».
Bartolomei ha sottolineato che «i diritti non sono di destra o di sinistra. I diritti sono diritti. Quando qualcuno non è tutelato, è una sconfitta dello Stato», ricordando anche il dibattito europeo sulle cosiddette “terapie di conversione” e dedicando infine la giornata «ai genitori di ragazzi e ragazze che hanno sofferto, a chi ha avuto paura, a chi ha scelto l’amore. Perché ogni ragazzo salvato dall’odio è una famiglia salvata dalla solitudine».
Alla cerimonia hanno partecipato anche Arcigay Pesaro e Urbino, Agedo Pesaro Urbino, genitori, attivisti e associazioni del territorio. Il presidente di Arcigay Pesaro e Urbino Luca Persini ha ricordato l’impegno costante delle associazioni e i dati pubblicati da ILGA Europe: «L’Italia è scesa ancora nella Rainbow Map europea, arrivando al 36esimo posto, davanti soltanto a Paesi come Russia, Bielorussia e Turchia. Restano molte criticità, dalle tutele per le persone intersessuali fino ai rischi legati alle limitazioni delle manifestazioni pubbliche. Continueremo a batterci per i diritti che ancora mancano e per quelli che rischiano di essere indeboliti». Presenti anche i consiglieri comunali Bernardi, Palazzi, Tommasoli, oltre a Bartolomei, e il presidente del Quartiere 10 Nicola Gresta.
La giornata si è conclusa con un messaggio condiviso da istituzioni, associazioni e cittadini: la difesa dei diritti, della dignità e della libertà delle persone non può mai essere considerata acquisita una volta per tutte.
Comune di Pesaro

