In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere e della Settimana della Croce Rossa Italiana, piazza del Popolo ha ospitato il mass training promosso dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pesaro Urbino e CRI Pesaro per una città sempre più pronta a salvare vite anche insieme ai 60 defibrillatori in tutti i quartieri ai corsi BLSD gratuiti
Pesaro continua a rafforzare la sua rete diffusa di prevenzione e intervento rapido che, grazie alla collaborazione tra professionisti, volontari e istituzioni, rende la città una delle più attrezzate in Italia per la sicurezza cardiaca. È successo anche stamattina, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere e della Settimana della Croce Rossa Italiana, quando piazza del Popolo ha accolto il mass training aperto alla cittadinanza promosso dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pesaro Urbino in collaborazione con Croce Rossa Italiana – Comitato di Pesaro e con il patrocinio del Comune di Pesaro.
Nel corso della mattinata cittadini, volontari e operatori sanitari hanno preso parte alle sessioni pratiche dedicate alle manovre salvavita e all’utilizzo del defibrillatore, con l’obiettivo di diffondere sempre più la cultura della prevenzione e dell’intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco.
«Un’iniziativa davvero importante per sensibilizzare la città sull’importanza della formazione e della prevenzione, che testimonia il percorso fatto in questi anni – sottolineano il sindaco Andrea Biancani e gli assessori Mila Della Dora e Luca Pandolfi – nel costruire una vera rete di sicurezza diffusa, fatta non solo di strumenti ma anche di persone formate e pronte a intervenire».
Il percorso si lega a doppio filo anche con il progetto “Pesaro Città Cardioprotetta”, avviato dal Comune di Pesaro dieci anni fa per rendere la città sempre più sicura attraverso l’installazione capillare dei defibrillatori sul territorio e la formazione della popolazione. Oggi la rete cittadina può contare su oltre 60 DAE distribuiti nei quartieri, soprattutto in prossimità di impianti sportivi e luoghi ad alta frequentazione, grazie alla collaborazione tra Comune di Pesaro, Croce Rossa Italiana – Comitato di Pesaro, associazioni, imprese e cittadini.
«Quando si parla di arresto cardiaco, ogni minuto può fare la differenza – spiegano sindaco e assessori –. La forza di questo progetto è stata la capacità di fare squadra tra istituzioni, volontariato e comunità. Grazie al lavoro della Croce Rossa Italiana – Comitato di Pesaro abbiamo una mappatura costantemente aggiornata dei DAE presenti in città, uno strumento fondamentale perché in caso di emergenza il 118 può immediatamente indicare ai soccorritori il defibrillatore più vicino».
Il percorso iniziò nel 2015 con l’installazione del primo defibrillatore nella sede della Questura, in piazza del Popolo. Da allora il progetto è cresciuto costantemente fino a coprire l’intero territorio comunale con dispositivi posizionati nei luoghi pubblici maggiormente frequentati. Negli anni il Comune ha lavorato anche per aumentare la presenza dei dispositivi nei servizi pubblici e nelle attività operative sul territorio. «Abbiamo scelto di dotare di DAE anche le pattuglie della Polizia Locale, proprio per la loro presenza capillare in città e la possibilità di intervenire rapidamente in situazioni di emergenza».
Accanto alla diffusione dei defibrillatori, un ruolo centrale è stato svolto dalla formazione. In questi anni sono stati organizzati corsi gratuiti BLSD aperti alla cittadinanza per insegnare come riconoscere un arresto cardiaco, effettuare le compressioni toraciche e utilizzare correttamente un DAE.
«Un defibrillatore può salvare una vita, ma serve anche una comunità preparata a usarlo – aggiungono Biancani, Della Dora e Pandolfi –. Per questo continueremo a investire nella formazione e nella sensibilizzazione, perché una città cardioprotetta è una città più consapevole, solidale e sicura».
Il progetto “Pesaro Città Cardioprotetta” è portato avanti grazie al Protocollo d’Intesa tra Comune di Pesaro e Croce Rossa Italiana – Comitato di Pesaro, che cura l’installazione, la gestione e la manutenzione dei dispositivi, oltre all’organizzazione dei corsi di formazione.
«Dieci anni dopo quel primo DAE installato in centro – concludono Biancani, Della Dora e Pandolfi – possiamo dire che Pesaro ha costruito un modello importante di prevenzione e sicurezza urbana. Ma il nostro impegno continua: più formazione, più strumenti e più attenzione alla salute pubblica per salvare sempre più vite umane».
Scopri il progetto e i DAE presenti nel territorio QUI: Pesaro Città Cardioprotetta
Comune di Pesaro


