Pesaro aderisce alla Giornata nazionale contro il body shaming, in programma il prossimo 16 maggio, facendosi portavoce del messaggio “La vergogna è negli occhi di chi offende”. «Aderiamo convintamente a questa giornata nazionale perché il body shaming è una forma di violenza psicologica che colpisce in particolare i più giovani e che può lasciare ferite profonde. È importante lanciare un messaggio chiaro alle nuove generazioni: ogni persona deve sentirsi libera di essere sé stessa, senza paura del giudizio o delle offese. Educare al rispetto, all’empatia e all’accettazione delle differenze significa costruire una comunità più inclusiva e consapevole», così l’assessora alle Pari Opportunità Sara Mengucci, insieme all’assessora alle Politiche Educative Camilla Murgia.
La nuova ricorrenza nazionale, voluta dall’onorevole Martina Semenzato, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e ogni forma di violenza di genere, nasce con l’obiettivo di contrastare il fenomeno del body shaming, una forma di violenza psicologica ancora troppo diffusa, soprattutto tra i più giovani, attraverso strumenti di prevenzione, educazione e sensibilizzazione.
Per l’occasione, il Comune di Pesaro promuoverà iniziative dedicate alla diffusione della cultura del rispetto, dell’inclusione e dell’accettazione di sé, aderendo alla campagna nazionale #stopbodyshaming. La sera del 16 maggio i portici di via San Francesco si illumineranno di fucsia, colore simbolo della giornata, scelto per rappresentare l’ottimismo dinamico e il percorso di crescita personale verso l’affermazione di sé stessi. Poi la diffusione di contenuti social sui canali ufficiali del Comune.
«Anche un gesto simbolico può contribuire a costruire una comunità più consapevole e rispettosa. Contrastare il body shaming significa difendere la dignità delle persone e promuovere una cultura basata sul rispetto, sull’empatia e sulla valorizzazione delle differenze».
Comune di Pesaro

