Dal 16 maggio alla Falegnameria di Palazzo Mosca, la mostra di Alessandro Vicario a cura di Alberto Mazzacchera: una riflessione fotografica sulle tracce del tempo, sui luoghi dell’abitare e sulle forme attraverso cui la memoria si inscrive nelle cose.
Sabato 16 maggio (ore 18) alla Falegnameria di Palazzo Mosca, inaugura la mostra di Alessandro Vicario Impressions 1999–2025,a cura di Alberto Mazzacchera, che riunisce una selezione di opere appartenenti a diverse serie fotografiche realizzate tra il 1999 e il 2025 e restituisce i nuclei centrali di una ricerca che indaga con coerenza i temi della memoria, della traccia e degli spazi dell’abitare.
Il progetto espositivo che si configura come una riflessione fotografica sulle tracce del tempo, sui luoghi dell’abitare e sulle forme attraverso cui la memoria si inscrive nelle cose, nasce in collaborazione con il MUNAF – Museo Nazionale di Fotografia di Milano – Cinisello Balsamo.
L’esposizione è promossa da: Comune di Pesaro, Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive, Mostra Internazionale del Nuovo Cinema; in collaborazione con: Pesaro Musei, Fondazione CRC – Cassa di Risparmio di Cuneo, Galleria Lab1930. Fotografia contemporanea, Milano.
Pareti, superfici domestiche, persiane, oggetti quotidiani e dettagli naturali diventano i luoghi di un’osservazione attenta ai segni lasciati dal tempo. Tracce d’uso, stratificazioni e minime variazioni materiche emergono come presenze silenziose, trasformando il frammento del reale in immagini di intensa concentrazione visiva e di sottile densità sensibile. Il titolo Impressions richiama la duplice natura dell’immagine: l’impronta, traccia fisica impressa nelle cose, e l’impressione, esperienza percettiva dello sguardo. Nel lavoro di Vicario l’idea di casa si apre a una prospettiva più ampia. Nella serie Mappe arboree, dedicata alle superfici delle cortecce degli alberi, lo sguardo incontra le trame della natura e suggerisce una relazione più profonda con l’ambiente, evocando la terra come grande casa condivisa. A questa dimensione intima si affianca anche una riflessione sullo spazio pubblico e storico della vita collettiva. L’opera della serie Die Berliner Mauer presente in mostra richiama la frattura che ha segnato la città di Berlino, evocando la separazione temporanea di una stessa comunità e la memoria di una casa comune divisa. Accanto al percorso espositivo, una performance fotografica e cinematografica dedicata al ritratto e all’unicità di ogni volto. La mostra è accompagnata da un catalogo italiano/inglese pubblicato da ELR Edizioni Le Ricerche, con testi di Gigliola Foschi e Alberto Mazzacchera.
Bio
Alessandro Vicario nasce a Modena nel 1968 e si forma a Milano. Dal 2000 espone in mostre personali e collettive presso gallerie, istituzioni e fiere d’arte in Italia e all’estero. Sue opere sono conservate nelle collezioni del MUNAF – Museo Nazionale di Fotografia di Milano – Cinisello Balsamo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, oltre che in altre collezioni pubbliche e private. Dal 2025 vive nelle Marche, in provincia di Pesaro.
Media Partner: Image In Progress. Sponsor tecnici: Canson, Studio Berné
Alessandro Vicario – Impressions 1999–2025
A cura di Alberto Mazzacchera
Falegnameria di Palazzo Mosca – Musei Civici di Pesaro
17 maggio – 28 giugno 2026
Inaugurazione sabato 16 maggio 2026, ore 18
Orario
Aprile, maggio mar-gio h. 10-13 / 15-18; ven-dom e festivi h. 10-13 / 15-19
giugno-agosto: lunedì h. 10-13, mar-dom e festivi h. 10-13 / 15-19
ingresso con card Pesaro Musei/biglietto singolo; gratuito fino a 18 anni, studenti del Conservatorio Rossini e possessori Carta Famiglia del Comune di Pesaro
info 0721 387541 info@pesaromusei.it
Comune di Pesaro

