Sabato 9 maggio ai Musei Civici di Palazzo Mosca inaugura la grande mostra antologica con cui Pesaro rende omaggio a Franco Fiorucci (1936-2023), figura di profonda sensibilità artistica e umana.
Sabato 9 maggio (ore 18) ai Musei Civici di Palazzo Mosca, inaugura ‘L’essenza dei colori dell’anima…Trasparenze, velature, visioni, silenzi e armonie nella poetica della forma del Maestro Franco Fiorucci’, la grande antologica con cui Pesaro ricorda e celebra ‘il signore degli acquerelli’ scomparso nel 2023. Organizzata da Therapeia per l’Arte e promossa dal Comune di Pesaro e Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive in collaborazione con Pesaro Musei, l’esposizione è curata da Giorgio Anniballi e Stefania Campanelli, fondatrice di Therapeia, realtà culturale dedicata alla qualità della vita, alla salute integrata e alla centralità della Persona.
Franco Fiorucci (1936-2023) ritorna così nel territorio che gli ha dato i natali con una mostra che intende rappresentare una ‘valigia del tempo’, un viaggio attraverso anni di studio, osservazione ed esplorazione che hanno portato il Maestro ad un linguaggio artistico capace di tradurre le dimensioni più inconsce e intime per portarle alla luce, nel ‘mondo’. Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni: esordi, con i primi studi di colore del periodo in cui l’artista non era ancora insegnante; fase della maturità, la più prolifica, in cui Fiorucci diventa insegnante e continua a creare; sperimentazione, con le tecniche miste e gli oli; i ritratti alle sue allieve, raffigurate mentre erano al lavoro. Nell’allestimento le opere sono accompagnate da frasi e pensieri inediti dell’artista che appartengono all’archivio di famiglia. La mostra è diffusa e include, come seconda sede, la chiesa del Cristo Risorto (via Matteucci, 29) che accoglie alcuni dipinti.
La mostra dedicata al Maestro Franco Fiorucci, figura di profonda sensibilità artistica e umana la cui ricerca pittorica ha attraversato le dimensioni più intime e universali dell’esistenza, si configura come una ‘valigia del tempo’, un viaggio attraverso anni di studio, osservazione e sperimentazione, in cui colore, forma e materia diventano strumenti di espressione dell’invisibile. Le opere saranno accompagnate da pensieri inediti dell’artista, provenienti dall’archivio familiare, e da una selezione di oggetti personali, scelti per evocare il suo universo creativo.
Il momento dell’inaugurazione è preceduto – alle 16 – da un incontro/conferenza nel Salone Antonia Pallerini di Palazzo Gradari, in cui verrà proiettato il docufilm sulla vita dell’artista, con un’intervista a Fiorucci, interventi di critici d’arte e testimonianze di figure che ne hanno condiviso le vicende umane e professionali.
Le parole di Stefania Campanelli: nei dipinti di Fiorucci si possono osservare immagini e giochi di colori, tra ombre e velature, che rimandano a contenuti di relazione, comunicazione, contatto, flusso, movimento, circolarità e geometrie. Potrei definire alcuni suoi quadri “geometrie dell’anima”, una sfida tra equilibri e forme, un dialogo silente nella ricerca di un punto di incontro tra il cielo e la Madre Terra. La tecnica riesce a superare la pratica pittorica e a trasformarla in energia vitale, in coscienza artistica: i suoi dipinti sono tutti vivi, parlano, si muovono e si trasformano, ricchi di suggestioni formali che portano con sé una forza emotiva ed evocativa. Per Giorgio Anniballi è importante ricordare il Maestro Fiorucci con una mostra che ne esalta il valore e il segno indelebile della sua pittura che parla e si muove attraverso suggestioni con una straordinaria forza emotiva ed evocativa.
Note biografiche
Nato a Urbino nel 1936, Fiorucci si forma alla Scuola del Libro, a stretto contatto con i protagonisti dell’Istituto d’Arte; è quindi allievo e poi amico di Carnevali, Castellani, Ceci e Bruscaglia. Rimasto senza genitori da giovanissimo, finisce in orfanotrofio, sempre a Urbino, dove – fin da ragazzino – fa da primo maestro a un altro compagno, Marcello Lani, di due anni più piccolo, divenuto poi incisore e pittore.
Hanno detto di lui
Non ho dubbi che Fiorucci sia un grande disegnatore, e che i “Buoi” rappresentano un destino nella sua espressività così forte e creativa.
1965 Nino Caffè
Deriva dalla tipica radice dei creativi, dei grandi immaginari, in quegli spazi grafici il segno incide con una profondità estrema la forma, sicché questa ne diventa, per illuminazione, emblematica.
1974 Italo Calvino
Quelle immagini, quei buoi sono sulla linea dell’arco mentale, e diventano idee, profondità, creazione.
1975 Paolo Volponi
Fiorucci appartiene con diritto a quella grande scuola d’incisione urbinate, che ha determinato una nuova storia artistica in tutto l’ambito europeo.
1975 Carlo Bo
<Tu Fiorucci hai il merito di aver nobilitato l’acquarello di averne determinato con tutta la sua trasparenza e freschezza un’arte fine a sé stessa. L’hai fatto con grande professionalità e condivido con piacere l’entusiasmo che Carnevali prova per te>.
1983 Leonardo Castellani
Quei buoi – i famosi buoi di Fiorucci dirà qualcuno – non sono solo esemplari testimoni di una civiltà ormai andata, ma rappresentano anche la grande metafora della vita stessa, come ogni bimbo di campagna sperimenta con caparbia e curiosità e come i bagliori e le palle di luce suggeriscono. E forse per questo sono così veri.
1986 Ivano Dionigi
Therapeia
Promuove l’incontro tra saperi, arte, formazione e umanità e riconosce l’arte come parte integrante dell’esperienza umana e del Ben-essere psicofisico, promuovendo iniziative culturali che favoriscono la relazione tra persone, creatività e contesti sociali. In questa prospettiva, Therapeia sostiene e ospita mostre ed eventi culturali per contribuire alla diffusione della cultura e alla vitalità del territorio. All’interno di questa visione, l’Arte è riconosciuta come elemento essenziale nei processi di cura e di guarigione; per questo integra cultura e pratiche artistiche come strumenti attivi di prevenzione, salute e coesione sociale, sostenendo questa prospettiva anche attraverso l’attività editoriale di Therapeia Edizioni.
L’essenza dei colori dell’anima…
Trasparenze, velature, visioni, silenzi e armonie nella poetica della forma del Maestro Franco Fiorucci
a cura di Stefania Campanelli, Giorgio Anniballi
10 maggio – 28 giugno 2026
Musei Civici di Palazzo Mosca
Inaugurazione sabato 9 maggio ore 18
orario
fino a maggio: martedì – giovedì 10-13, 15-18; venerdì – domenica e festivi 10-13, 15-19
da giugno: lunedì 10-13, martedì-domenica e festivi 10-13 15-19
ingresso con card Pesaro Musei, gratuito fino a 18 anni e per possessori Carta Famiglia del Comune di Pesaro
info 0721 387541 info@pesaromusei.it
Comune di Pesaro

