L’azienda ha dimostrato che sono ancora funzionali alle attività. Qualora arrivassero altri chiarimenti saremo pronti a riaprire il procedimento
Non ci sono le condizioni per far rimuovere i silos. L’azienda ha dimostrato che sono ancora funzionali alle attività. Qualora arrivassero altri chiarimenti saremo pronti a riaprire il procedimento.
«Il Comune di Pesaro ha firmato un decreto di archiviazione con riserva del procedimento amministrativo avviato per la loro rimozione, sull’ipotesi di Arpam che fossero strutture inattive da oltre vent’anni», lo spiega l’assessora all’Ambiente Maria Rosa Conti interviene sulla rimozione dei silos della Fox Petroli, che ripercorre le tappe.
«L’archiviazione “con riserva” significa che il procedimento potrà essere riaperto in qualsiasi momento qualora emergano nuovi elementi o osservazioni da parte degli enti competenti» – spiega l’assessora all’Ambiente Maria Rosa Conti, che ripercorre le tappe.
«Abbiamo fatto tutto il possibile, con tempestività e rigore, mettendo al primo posto la salute dei cittadini. Il percorso è partito lo scorso marzo, a seguito di una segnalazione di Arpam, che aveva evidenziato la presenza di serbatoi interrati non in uso da oltre 20 anni, ipotizzando che potessero configurarsi come rifiuti ai sensi del decreto legislativo 152/2006 (Codice dell’Ambiente).
Il Comune si è attivato immediatamente, avviando un procedimento amministrativo per verificare la sussistenza delle condizioni necessarie a notificare alla società la rimozione dei depositi. Un’azione concreta, rapida e orientata alla massima tutela ambientale e sanitaria».
A fine marzo la società Fox Petroli ha presentato memorie difensive, chiedendo l’archiviazione del procedimento, perché i serbatoi sono tuttora funzionali all’attività, regolarmente autorizzati e inclusi in una licenza rilasciata dall’Agenzia delle Dogane.
Secondo il parere tecnico del dirigente ambiente, la documentazione evidenzia inoltre che le prove di tenuta sono state eseguite nei giorni dal 18 al 20 marzo 2026 e hanno evidenziato che tutti i serbatoi risultano “a tenuta”, confermandone l’idoneità sotto il profilo della integrità strutturale e l’assenza di perdite.
Per consentire un’adeguata valutazione delle controdeduzioni, il procedimento è stato sospeso per 30 giorni. Nel frattempo le controdeduzioni sono state inviate dalla Fox Petroli al Comune di Pesaro e, per conoscenza, agli enti competenti – Regione Marche, Arpam, Ast e Provincia di Pesaro e Urbino. Nonostante nessuno abbia fatto pervenire nulla in merito, abbiamo comunque ritenuto di interpellare nuovamente e formalmente Arpam per eventuali ulteriori valutazioni, ma la risposta non è arrivata entro i termini previsti.
All’esito dell’istruttoria, il dirigente ha quindi rilevato che non sussistono le condizioni oggettive e soggettive per qualificare i serbatoi come rifiuti. In base alla normativa vigente, infatti, il mancato utilizzo prolungato non è sufficiente a determinare automaticamente tale classificazione, soprattutto in presenza di autorizzazioni valide e verifiche tecniche positive.
«Siamo un Comune che non si limita a ricevere segnalazioni, ma che verifica, approfondisce e arriva fino in fondo – prosegue Conti –. Abbiamo avviato il procedimento, sollecitato risposte e analizzato ogni elemento disponibile. Oggi, alla luce dei dati tecnici e dell’assenza totale di qualsiasi osservazione e/o prescrizione da parte degli enti competenti, il dirigente ha ritenuto di archiviare, sebbene con riserva, il procedimento».
«Voglio sottolineare che l’archiviazione, tuttavia, non rappresenta una chiusura definitiva: La riserva è un elemento fondamentale – conclude l’assessora –. Se dovessero emergere nuovi elementi istruttori, osservazioni tecniche o criticità da parte degli enti preposti, ed eventuali controinteressati a questo procedimento amministrativo, il Comune è pronto a riaprire immediatamente il procedimento. L’attenzione resta massima, perché la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente è e rimane la nostra priorità assoluta».
Comune di Pesaro

