«Biancani: I fondi per asili e materne non mancano, e Pesaro è tra i Comuni che investe di più nel rapporto tra abitanti e servizi offerti»
L’obiettivo è portare avanti “PASSI” un progetto innovativo nazionale che può coinvolgere anche i privati». Così il sindaco interviene sull’iniziativa pionieristica su cui è al lavoro l’Amministrazione
«I fondi per asili e materne non mancano, e Pesaro è tra i Comuni che investe di più nel rapporto tra abitanti e servizi offerti. L’obiettivo è verificare la possibilità di portare avanti “PASSI” un progetto innovativo a livello nazionale che può coinvolgere anche i privati». Il sindaco di Pesaro Andrea Biancani interviene per sottolineare il valore dei servizi educativi comunali e per presentare una nuova iniziativa, il progetto “PASSI – Patto Aziende per lo Sviluppo Sociale e l’Infanzia”, su cui l’Amministrazione comunale sta lavorando da mesi insieme alle realtà del territorio, incontrate insieme alla Prefettura di Pesaro e Urbino, a Palazzo Ducale.
Il sindaco ricorda che «Pesaro investe ogni anno circa 10 milioni di euro nei servizi educativi e continuerà a farlo. Siamo tra le amministrazioni italiane che destinano più risorse pubbliche a questo settore e i risultati sono sotto gli occhi di tutti».
Pesaro è infatti tra i pochi Comuni italiani capaci di garantire una risposta quasi totale alle richieste di accesso ai nidi comunali 0-3 anni, con numeri e progettualità che rappresentano un punto di riferimento anche a livello nazionale. «In molte città italiane – prosegue il sindaco – non riescono nemmeno a garantire servizi estivi adeguati o li organizzano per numeri molto limitati. Noi, invece, continuiamo ad ampliare servizi e opportunità per le famiglie».
Negli ultimi anni «il Comune ha aumentato posti e strutture: in meno di due anni è stato aperto il Polo 0-6 “Il Faro” e a settembre 2026 verrà inaugurato il nuovo nido di Torraccia, nato per rispondere ai bisogni di una zona della città in crescita». È dentro questo quadro che nasce “PASSI”, progetto condiviso alle associazioni di categoria, ordini professionali e aziende del8 territorio già incontrati durante gli appuntamenti svolti nella Prefettura di Pesaro e Urbino. «Un progetto che punta a integrare pubblico e privato per rafforzare ulteriormente i servizi educativi comunali 0-3 anni».
«PASSI non nasce per sostituire ciò che il Comune già garantisce o perché si ha bisogno di risorse o per risparmiarle – evidenzia il sindaco – ma per aggiungere nuove opportunità a un sistema che già oggi funziona e viene preso a esempio da tante città italiane. Il Comune non cerca soldi perché mancano le risorse: il Comune continua a investire direttamente risorse importanti. Semplicemente non ci accontentiamo dei risultati raggiunti e vogliamo continuare a innovare».
Il progetto punta infatti a coinvolgere le realtà del territorio che scelgono di sostenere l’Amministrazione «non per un ritorno pubblicitario diretto, ma per contribuire concretamente a rafforzare servizi educativi che sono già di altissimo livello rispetto alla media nazionale».
Biancani riporta un esempio, «È come un’azienda che è già ai vertici ma che continua a investire per migliorarsi ancora. Pesaro non rincorre emergenze: programma il futuro e continua a credere nei servizi educativi come uno dei pilastri della qualità della vita della città». L’Amministrazione ricorda inoltre di essere stata tra le prime in Italia ad avviare una riflessione strutturata sull’impatto della denatalità, che nei prossimi anni porterà a un calo delle nascite di almeno il 50%. «Stiamo già ripensando il futuro dei plessi e dell’organizzazione dei servizi, selezionando e riqualificando le strutture strategiche. Anche su questo Pesaro si sta muovendo in anticipo rispetto a molti altri territori».
«PASSI è un progetto pilota che può diventare un modello nazionale. Se funzionerà, avremo strumenti ulteriori per rendere ancora più forte un sistema già eccellente. Se non funzionerà, i servizi educativi comunali continueranno comunque a garantire qualità, investimenti e risposte concrete alle famiglie, come hanno sempre fatto» evidenzia il sindaco che poi conclude: «È curioso si continui a raccontare di un “problema servizi educativi” a Pesaro quando il problema qui non c’è: la città ha investito e continuerà a investire sui servizi per le famiglie. Chi ne parla forse, dovrebbe andare a cercarlo in quei Comuni dove il servizio offerto dalla nostra città non c’è».
Comune di Pesaro

