Peppe Consolmagno: il poeta del suono che trasforma il pubblico in un’orchestra di voci

Quando si parla di ricerca sonora, di confini che si dissolvono tra voce, gesto, ritmo e silenzio, il nome di Peppe Consolmagno emerge come uno dei più originali interpreti italiani. Percussionista, performer, artigiano del suono e narratore di vibrazioni, Consolmagno sarà in Puglia l’8, 9 e 10 giugno per una MasterClass al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, occasione che riporta l’attenzione su un artista capace di trasformare ogni incontro in un’esperienza collettiva.

Un artista che “vede” il suono

Consolmagno non si limita a suonare: visualizza il suono, lo insegue, lo costruisce, lo danza. La sua poetica nasce da un rapporto intimo con la materia sonora: strumenti creati da lui stesso, oggetti che diventano estensioni della voce, ritmi che sembrano emergere dall’aria.

Critici e musicisti lo descrivono come un artista capace di “creare architetture musicali che svelano un universo sonoro dentro e fuori ciascuno di noi”. La sua forza sta nella semplicità dei gesti, nella capacità di far dialogare suono e silenzio, corpo e respiro, pubblico e performer.

Dance of Voices: quando il pubblico diventa orchestra

Tra i suoi progetti più affascinanti c’è Dance of Voices, una performance in cui Consolmagno guida gli spettatori a diventare una vera orchestra di voci. Non si tratta di un semplice concerto, ma di un rito collettivo: il pubblico partecipa, crea, risponde, si trasforma.

Il risultato è un’esperienza immersiva, quasi ancestrale, che unisce musica, teatro fisico e improvvisazione.

Il workshop: un viaggio dal corpo al ritmo

Accanto alla performance, Consolmagno porta avanti da anni un percorso formativo che ha conquistato musicisti, attori, insegnanti, terapeuti e bambini: “Dall’Africa al Brasile, viaggio sonoro attraverso la musica extra-europea – Strumenti che parlano, parole che cantano”.

Un laboratorio che attraversa:

  • voce
  • corpo
  • ritmo
  • silenzio
  • strumenti della tradizione afro-brasiliana

Un’esperienza aperta a tutti, non solo ai percussionisti, che mette al centro la relazione tra gesto, ascolto e creatività.

Una presenza che arricchisce il panorama culturale

La tappa pugliese di giugno rappresenta un’occasione preziosa per chi desidera avvicinarsi a un modo diverso di vivere la musica: più fisico, più emotivo, più partecipato.

E per chi si occupa di cultura, formazione o spettacolo, la presenza di Consolmagno in Puglia apre la porta a possibili collaborazioni, incontri, workshop e progetti condivisi.

Rosalba Angiuli

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