Claudia Di Dario “E’ un preciso obbligo normativo, strumento indispensabile per assicurare la sostenibilità dei lavori pubblici”
PESARO – CNA Costruzioni ha formalmente segnalato alle principali istituzioni competenti (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Autorità nazionale anticorruzione, Anci, Ali e Itaca), le gravi difficoltà causate dalla mancata o ritardata applicazione delle clausole di revisione prezzi negli appalti pubblici, sollecitandone l’applicazione uniforme e tempestiva in coerenza con quanto prevede il Codice dei contratti pubblici.
“CNA Costruzioni – ricorda Claudia Di Dario, presidente CNA Costruzioni di Pesaro e Urbino – che negli appalti pubblici il quadro normativo prevede l’obbligatorietà della clausola di revisione prezzi, per assicurare l’equilibrio economico-finanziario dei contratti in presenza di variazioni significative dei costi. Alla luce delle numerose segnalazioni provenienti dai territori, compresa la provincia di Pesaro e Urbino, emerge tuttavia come tali clausole, in molti casi, non vengano attivate o siano applicate con ritardi o modalità in contrasto con la normativa”.
“Una situazione che – secondo la Di Dario – rischia di trasferire integralmente sulle imprese pesanti effetti economici non sostenibili, in un contesto già particolarmente complesso. La revisione prezzi non è un elemento discrezionale, ma un preciso obbligo normativo e uno strumento indispensabile per assicurare la continuità e la sostenibilità dei lavori pubblici”.
“La mancata attivazione di tali clausole – conclude la presidente di CNA Costruzioni – espone concretamente i cantieri a rallentamenti, sospensioni e contenziosi, con conseguenze dirette sulla capacità di portare a compimento le opere e sull’efficacia della spesa pubblica”.
30/04/2026
| Claudio Salvi Resp.le Ufficio Stampa e Comunicazione CNA Pesaro e Urbino |


