MATTIOLI:  La Cultura pesarese resiste e si reinventa nonostante i “Tagli Ministeriali”

Pesaro, città storicamente impegnata nella valorizzazione della cultura e del patrimonio, sta affrontare una delle sfide più difficili degli ultimi anni: i tagli ai finanziamenti pubblici. Nonostante le difficoltà derivanti dalla riduzione dei fondi ministeriali, il Comune di Pesaro ha deciso di investire risorse proprie per garantire la continuità e lo sviluppo del settore culturale, confermando la sua ferma volontà di mantenere vivo lo spirito di Capitale della Cultura 2024. Il Rossini Opera Festival (ROF), uno degli eventi simbolo della città e del nostro paese, è il più colpito dalla riduzione dei fondi statali. Il ROF ha subito ad oggi una riduzione di oltre 290.000 euro. Questo, purtroppo, ha posto in grandi difficoltà le produzioni artistiche e la programmazione internazionale e l’indotto turistico generato dal festival. Nonostante ciò, il Comune ha scelto di intervenire, stanziando 600.000 euro per sostenere il ROF nel 2026, pur chiedendo anche un maggiore contributo da parte di sponsor privati attraverso il fundraising. Il bilancio comunale del 2026, infatti, destina 5 milioni di euro ai settori strategici della cultura e del turismo, con l’intento di tutelare e rilanciare il nostro patrimonio culturale. A sostegno delle realtà locali, è stato anche attivato un bando cultura da 90.000 euro, diviso tra 70.000 euro per le associazioni culturali e 20.000 euro per progetti giovanili. Una risposta concreta a un panorama difficile che dimostra l’impegno del Comune nella tutela e promozione della cultura sul territorio, nonostante le sfide economiche, Pesaro continua a programmare kermesse di grande valore. Nel 2026, saranno oltre 200 gli eventi che coinvolgeranno la città, tra cui il tradizionale Miralteatro d’Estate (8 luglio – 8 agosto 2026) gestito da AMAT, che offrirà 14 serate di teatro e musica, e la rassegna “Rossini qua, Rossini là”, che porterà la musica di Rossini in tutta la città dal 21 giugno al 23 agosto 2026. Inoltre, Popsophia che raddoppia la sua presenza a Pesaro e programma per il 2026 un secondo ed originale evento. Due manifestazioni importanti tra estate e autunno: oltre all’appuntamento consolidato, previsto dal 2 al 5 luglio, in programma un nuovo festival autunnale all’Auditorium Scavolini.  Pesaro punta su iniziative innovative, come il progetto di digitalizzazione dei mosaici del Duomo di Pesaro, che permetterà di visitarli virtualmente grazie a visori 3D e alla creazione di un “gemello digitale” che potrà essere esplorato nel metaverso. Questo progetto unisce tecnologia, ricerca e valorizzazione del nostro patrimonio storico, proponendo nuove modalità di fruizione per un pubblico globale e tecnologicamente avanzato. Il Comune di Pesaro non dimentica il turismo come motore di sviluppo economico e sociale. È stato infatti previsto il ritorno della navetta gratuita che collegherà Pesaro, Gabicce Mare e il Parco San Bartolo, per promuovere lo scambio turistico tra le due città, incentivando la mobilità sostenibile e la scoperta delle bellezze naturali del nostro territorio; confermata Candele sotto le stelle, Baby Baia e tante altre iniziative sul lungomare. Nonostante i tagli, la cultura a Pesaro non si ferma. La città ha dimostrato una grande capacità di adattamento e resilienza, continuando a investire in cultura, innovazione e sostenibilità. Il Comune, insieme alle realtà locali, è determinato a mantenere alto il valore della cultura come motore di crescita e come elemento distintivo dell’identità pesarese, attendendo fiducioso il nuovo bando cultura regionale che potrebbe dare nuova linfa alla programmazione dell’estate.

Anna Maria Mattioli – Presidente Commissione Cultura e Turismo

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