Al Benelli succede tutto quello che il calcio può concentrare in pochi minuti. La Vis cade 2-3 contro la Sambenedettese, che nel recupero ribalta una partita ormai indirizzata e conquista una salvezza diretta che sembrava lontanissima. Decisiva la doppietta di Lonardo, entrato nella ripresa e diventato l’uomo del destino.
Per la Vis, che scivola al decimo posto, ora c’è il primo turno playoff il 3 maggio contro la Juventus Next Gen. Ma la serata lascia scorie pesanti.
La partita vive due facce. Nel primo tempo è la Samb a comandare: più brillante, più aggressiva, più pericolosa. Il vantaggio di Zini al 20’ fotografa bene l’inerzia. La Vis fatica a trovare ritmo, si affaccia solo nel finale con la punizione di Di Paola respinta da Cultraro e dalla traversa.
La ripresa cambia tutto. La Vis rientra con un’altra energia, alza il baricentro, schiaccia gli avversari. Il pareggio arriva al 53’ con Paganini, bravo a leggere il cross di Giovannini e a farsi trovare nel posto giusto. Da lì la partita si accende: fiammate da una parte e dall’altra, occasioni, ribaltamenti, tensione crescente.
Poi il finale, che diventa un racconto a parte. Al 95’ Vezzoni scappa via, vede Paganini dall’altra parte: controllo, incrocio, doppietta. Sembra finita. Sembra davvero finita.
Invece no.
Due minuti dopo Lonardo trova il pari in mischia. E al 99’, con il recupero ormai evaporato e le squadre lunghissime, lo stesso Lonardo vede un corridoio, accelera, calcia. Gol. 2-3. Salvezza Samb. Benelli ammutolito.
Da lì in poi è caos: proteste, nervi tesi, un’espulsione, un faccia a faccia tra Zini e il direttore sportivo Menga, un rosso alla panchina pesarese. L’arbitro convalida dopo check FVS e la Samb può festeggiare.
Per la Vis è l’ennesima sconfitta maturata nei minuti finali, dopo Ascoli e Ravenna. Un colpo duro, arrivato nel modo più crudele. Ora serve resettare tutto e prepararsi ai playoff, perché la stagione non è finita.
Rosalba Angiuli

