
Ai numeri 25 -26 -27 i tre siti individuati per nuovi ripetitori
Negli ultimi mesi il quartiere di Muraglia sta subendo una serie di decisioni che avranno un impatto profondo sulla qualità della vita dei residenti. Decisioni prese senza un reale confronto con la popolazione e che, sommate tra loro, delineano un futuro che desta forte preoccupazione.
1. Un quartiere già sotto pressione: nuovo ospedale, traffico, rumore, demolizioni, nuove imponenti edificazioni, rischio idrogeologico. Ora anche tre ripetitori.
Muraglia ospiterà il nuovo ospedale, con tutto ciò che comporta: aumento del traffico, ambulanze, rumore, cantieri, polveri sottili dovute alle demolizioni, oltre alle nuove imponenti edificazioni (come le Torri di Muraglia) previste in aree già classificate a massimo rischio idrogeologico.
A questo quadro già complesso si aggiunge ora la previsione di tre nuovi siti per ripetitori di telefonia mobile:
– uno di fronte all’ospedale,
– uno nella concessione del campo da calcio di Muraglia,
– uno nella concessione del campo da rugby adiacente Parco Scarpellini.
Ovvero in luoghi dove stanno i malati e dove ogni giorno giocano e si allenano bambini e ragazzi.
Molti residenti si chiedono: è davvero questo il progetto per il futuro del quartiere?
Cosa hanno fatto i muragliesi per meritare un tale accumulo di criticità nello stesso territorio?
A cosa serve un nuovo ripetitore adiacente al Parco Scarpellini se a pochi metri in linea d’aria ce ne sono già due in via Fratti?
A cosa servono questi ripetitori se nessuno dei residenti ha mai avuto problemi di connettività?
La localizzazione di questi ripetitori ha anche qualcosa a che vedere con i canoni di affitto che pagano le compagnie?
Fra l’altro, mentre negli altri quartieri si continuano a completare le ciclabili con investimenti milionari, Muraglia – che è uno dei quartieri più popolosi della città – resta al palo con di fatto zero tracciati, in barba alla sicurezza di chi ama spostarsi in bici. Perché qui si fa di tutto tranne ciò che veramente serve al quartiere? Che cos’ha di negativamente speciale questa parte di città su cui ci si accanisce?
2. Il Comune approva decisioni senza condivisione e i cittadini lo apprendono…dai social!!!
Ancora una volta i cittadini scoprono scelte rilevanti attraverso i social, invece che tramite un dialogo trasparente e preventivo.
Il Comune non può calare dall’alto Decisioni di tale rilevanza senza ascolto e senza partecipazione; cosa che purtroppo in città è un’abitudine.
3. La Regione dice no all’antenna vicino all’ospedale. Perché non anche a quelle vicino ai luoghi frequentati dai bambini?
La Regione dice no al collocamento dell’antenna che risulterebbe direttamente in faccia ai reparti di degenza, come comitato chiediamo alla Regione cosa ne pensa degli altri due siti individuati, che si trovano in contesti frequentatissimi da bambini e ragazzi del quartiere.
Inoltre i comitati non possono non cogliere la contraddizione di come la regione si sia pronunciata giustamente in modo ufficiale e deciso contro pianificazione comunale in merito alla collocazione urbanistica di un ripetitore, indicandone le criticità, ma non si sia mossa allo stesso modo per la pianificazione comunale in merito alla collocazione urbanistica, ben più importante, di un ospedale da oltre 200 mln in un sito in cui l’elenco delle criticità è noto da sempre e incredibilmente lungo.
4. I cittadini sono stanchi. Serve trasparenza, partecipazione e rispetto.
Queste contraddizioni alimentano confusione e sfiducia in tutte le istituzioni ad ogni livello.
Gli abitanti di Muraglia e i cittadini di Pesaro sono stanchi di assistere a scelte non condivise, a rimpalli di responsabilità e a posizioni che cambiano a seconda del contesto.
Le decisioni che riguardano la salute, il paesaggio, la vivibilità e il futuro del quartiere devono essere prese con i cittadini, non sopra i cittadini.
Il Comitato Muraglia Affoga chiede:
– trasparenza totale sui progetti in corso e su quelli futuri: che fine hanno fatto le richieste di informazioni formalizzate dal quartiere mesi fa alla Regione sulla variante al progetto che ha aggiunto 20.000 mq all’ospedale e al Comune? Dov’è il piano del traffico e la realizzazione dei parcheggi a raso? I dati sulle polveri sottili? Gli studi previsionali sulla qualità dell’aria? E quelli sull’impatto acustico?
– un confronto pubblico prima di assumere decisioni che impattano sulla vita delle persone
– una pianificazione che tenga conto del carico complessivo già gravante sul quartiere e sulle colline
– coerenza istituzionale e responsabilità condivisa
– vincolare qualsiasi nuova edificazione nel quartiere alla realizzazione della cassa di espansione prevista da decenni nel vecchio PRG e mai realizzata, per la messa in sicurezza del quartiere, al potenziamento delle viabilità e delle piste ciclabili e alla realizzazione di un grande parco pubblico del cuneo verde.
– evitare nuove costruzioni in zone a rischio idrogeologico, spostando il potenziale edificativo in aree non a rischio.
Muraglia merita rispetto, ascolto e una visione più equilibrata del proprio futuro.

