Alto Tevere e Montefeltro, l’allarme delle associazioni: “Paesaggi storici minacciati da 10 progetti eolici industriali”

Le associazioni Italia Nostra e I Cammini di Francesco in Toscana lanciano un appello pubblico per segnalare il rischio che l’Alto Tevere e il Montefeltro vengano trasformati in una “periferia industriale” a causa dei nuovi progetti di eolico di grande scala previsti nell’area.

Secondo quanto riportato dalle associazioni, sarebbero 10 i progetti attualmente in valutazione, per un totale di circa 60 pale eoliche alte fino a 200 metri. Le installazioni interesserebbero un territorio di grande valore storico, culturale e paesaggistico: i luoghi di Piero della Francesca, i borghi di Sansepolcro, Pennabilli, Casteldelci, e le aree protette come il Parco del Sasso Simone e Simoncello e l’Alpe della Luna.

L’infografica “Il Sacrificio della Bellezza”

Per illustrare l’impatto potenziale delle installazioni, le associazioni hanno diffuso l’infografica intitolata “Il Sacrificio della Bellezza”, che rappresenta l’insieme dei progetti eolici e la loro vicinanza ai centri storici, ai cammini spirituali e alle zone tutelate.

L’obiettivo, spiegano, è fornire un quadro immediato dell’estensione dell’intervento e delle trasformazioni che potrebbe comportare per un territorio noto per la sua integrità paesaggistica e per la presenza di itinerari culturali e naturalistici.

Le aree coinvolte

Le associazioni segnalano che i progetti interesserebbero:

  • i crinali tra Toscana, Marche ed Emilia‑Romagna
  • zone limitrofe ai borghi storici dell’Alto Tevere
  • aree protette e habitat di pregio naturalistico
  • percorsi escursionistici e cammini spirituali legati alla tradizione francescana

Una mappa interattiva con l’ubicazione dei progetti è stata resa disponibile dalle associazioni per consentire una consultazione pubblica.

La richiesta: “Massima diffusione”

Italia Nostra e I Cammini di Francesco in Toscana chiedono che il tema venga portato all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni, sottolineando la necessità di valutare con attenzione l’impatto paesaggistico e culturale degli impianti.

Le associazioni invitano inoltre cittadini, amministrazioni e realtà culturali del territorio a informarsi attraverso il materiale divulgato e la mappa dei progetti.

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