| Il sindaco Biancani annuncia un’azione immediata: «Invierò una lettera ad Autorità portuale e Regione Marche, la città non può permettersi di perdere 11milioni di euro per la sua cassa di colmata» |
| Sempre Biancani: «I ritardi accumulati negli anni dall’Autorità portuale non devono penalizzare la nostra città» «Il porto di Pesaro non può permettersi di perdere 11 milioni di euro per lungaggini burocratiche». È la posizione netta del sindaco di Pesaro Andrea Biancani, che interviene dopo il definanziamento delle risorse del Ministero dell’Economia e della Finanza destinate anche allo scalo pesarese, in particolare per la realizzazione della vasca di colmata, «Un’opera fondamentale per i dragaggi e per il futuro sviluppo del porto», ha ribadito il sindaco. L’Amministrazione comunale, in particolar modo lo stesso sindaco, si è spesa a riguardo nel corso degli ultimi due anni, per accelerare le operazioni che sono di competenza dell’Autorità Portuale. «Parliamo di un intervento strategico, atteso da anni – sottolinea il sindaco –. La vasca di colmata è indispensabile per garantire la piena funzionalità del porto, migliorare l’accessibilità e sostenere le attività economiche legate al mare. Senza quest’opera si rischia di rallentare ulteriormente la crescita del nostro scalo». Il primo cittadino annuncia quindi un’azione immediata: «Invierò una nota ufficiale all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e alla Regione Marche per chiedere il massimo impegno nel recupero delle risorse e una rapida definizione dei tempi. È necessario fare tutto il possibile per non perdere questi finanziamenti». Il sindaco richiama anche il lavoro portato avanti negli ultimi mesi sul tema del dragaggio e della vasca di colmata: «Solo nelle scorse settimane abbiamo fatto il punto insieme all’Autorità portuale e agli operatori, individuando le priorità per avviare il primo dragaggio già nel 2026 e confermando la centralità della vasca di colmata per rendere strutturale l’intervento. Un percorso concreto, con risorse già individuate per una prima fase e con un progetto più ampio da 11 milioni di euro proprio per la realizzazione della vasca». «È evidente quindi – aggiunge – che parliamo di un intervento su cui il territorio si è già impegnato e che ha già visto passaggi operativi e tecnici importanti. Per questo oggi è ancora più necessario evitare passi indietro: non possiamo permetterci che ritardi amministrativi o procedure non concluse mettano a rischio un percorso già avviato». Il sindaco richiama anche il tema dei ritardi accumulati negli anni: «Sappiamo che si tratta di interventi complessi, ma proprio per questo serve uno sforzo straordinario. Non è accettabile che procedure lunghe e rallentamenti amministrativi finiscano per penalizzare il nostro territorio». «Pesaro ha bisogno di certezze – conclude –. Non possiamo permetterci né ulteriori ritardi né, tantomeno, di vederci scippate risorse così importanti per lo sviluppo economico della città. Chiediamo un’accelerazione concreta e una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti i livelli istituzionali coinvolti. Il porto è un’infrastruttura strategica e il suo sviluppo non può essere messo in discussione». Comune di Pesaro |

