Sartoria artigianale, per le Marche doppia presenza alla finale nazionale del “Manichino d’oro”

A Roma in gara Antonella Talamonti (Offida) mentre l’ex vincitrice Federica Carone (Marotta) farà parte della giuria

PESARO – Le Marche si affermano nel panorama della sartoria italiana con una doppia e significativa presenza alla Finale Nazionale del Manichino d’Oro, il più autorevole concorso dedicato alla sartoria artigianale promosso dalla Accademia Nazionale dei Sartori, che si terrà il 6 giugno 2026 a Roma e riunirà i migliori talenti selezionati su tutto il territorio nazionale.

A rappresentare le Marche saranno Antonella Talamonti di Offida vincitrice delle selezioni regionali svoltesi a Fano mentre in giuria siederà Federica Carone, maestra Accademica e vincitrice del Manichino d’Oro 2024, oggi titolare di FedeMorgana Atelier & Academy con sede a Marotta e figura di riferimento nella formazione sartoriale contemporanea.

Il Manichino d’Oro rappresenta da decenni un punto di riferimento assoluto nel settore: non è soltanto una competizione, ma un vero e proprio simbolo di eccellenza, capace di valorizzare il talento sartoriale, la precisione tecnica e la ricerca stilistica. Partecipare alla finale significa confrontarsi con i più alti standard della sartoria italiana, in un contesto che tutela e rinnova una delle tradizioni più prestigiose del Made in Italy.

La finale nazionale vedrà sfilare e confrontarsi i migliori giovani sarti d’Italia, chiamati a realizzare capi di alta qualità che uniscono tradizione, innovazione e capacità tecnica. Un appuntamento che non è solo competizione, ma anche momento di incontro, crescita e trasmissione del sapere artigianale.

Un percorso portato avanti con determinazione da Federica Carone, presidente provinciale Artigianato Artistico e Tradizionale CNA e di CNA Federmoda, che attraverso il suo atelier e la sua Academy si impegna nella trasmissione delle competenze sartoriali e nella promozione di un settore strategico per il patrimonio culturale ed economico italiano.

«La presenza delle Marche sia in giuria che in concorso – dice la Carone – è un segnale forte: significa che stiamo costruendo un percorso reale di crescita, formazione e valorizzazione della sartoria artistica. Il nostro obiettivo è formare nuovi professionisti e contribuire a mantenere viva un’arte che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy».

 Claudio Salvi Resp.le Ufficio Stampa e Comunicazione   CNA Pesaro e Urbino  

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