Nella Sala della Repubblica, la produzione di Madalena Reversa nell’ambito di RAM – Residenze Artistiche Marchigiane
I Teatri di Pesaro si confermano luoghi vivi e accoglienti per la creazione artistica ospitando in questi giorni alla Sala della Repubblica del Teatro Rossini – nell’ambito di RAM – Residenze Artistiche Marchigiane, progetto nato dalla volontà della Regione Marche che lo ha finanziato con il MiC ed attuato da AMAT con il Comune di Pesaro – la residenza di creazione di Pour la fin du temps, liberamente ispirato alla storia e alle musiche dell’opera di musica da camera di Olivier Messiaen, ideazione, regia e drammaturgia musicale Maria Alterno e Richard Pareschi. Al termine della residenza, la compagnia apre le porte della creazione al pubblico giovedì 23 aprile (doppio appuntamento ore 18.30 e ore 19.15) con Cantiere aperto per Pour la fin du temps, ingresso gratuito, proposto nel cartellone di TeatrOltre, festival regionale multidisciplinare promosso da AMAT.
Il 15 gennaio 1941, nel campo di prigionia nazista di Görlitz, Olivier Messiaen diresse la prima esecuzione del Quatuor pour la fin du Temps, scritta nelle latrine del campo, con strumenti rotti, davanti a trecento prigionieri e a soldati nazisti. Una delle composizioni più immense del Novecento nasceva in uno dei luoghi della fine del mondo, della fine del tempo. «Pour la Fin du Temps – racconta la compagnia – parte da quella soglia, non per commemorarla, ma per abitarne la domanda. Come resistere quando il tempo storico si fa insostenibile? La fine del tempo di Messiaen è un attraversamento in cui la bellezza diventa l’unica forma possibile di rivolta. Nella detenzione, tra il fango e il ghiaccio, Messiaen trova una possibilità di creazione, vede nell’Apocalisse di San Giovanni, che ispirò la sua opera, non la distruzione ma la salvezza, l’accesso a una dimensione altra. Un tempo in cui l’avvenire approda nell’eterno. Pour la Fin du Temps invita lo spettatore a sostare, a cercare un tempo più profondo e sacrale, sospeso tra frequenze lente, silenzi eterei e una luce che non cede, come la Bellezza».
Le musiche originali sono di Donato Di Trapani, i testi tratti da L’uomo in rivolta di Albert Camus, interviste di Radio France a Olivier Messiaen, testi originali di Maria Alterno e Richard Pareschi, voce Loris De Luna, architettura del testo su musica Maria Alterno, progetto sonoro, fonica e video di Francesco Vitaliti, disegno luci di Richard Pareschi e Francesco Vitaliti, la produzione è di madalena reversa in collaborazione con Motus Vague, coproduzione Triennale Milano Teatro, con il supporto di Centro di residenza della Toscana (Armunia-CapoTrave/Kilowatt).
È previsto l’uso di fumo e luci stroboscopiche.
Ingresso gratuito
Comune di Pesaro

