PESARO / 2026
Domenica 19 aprile ore 17.30 a Villa Vismara Currò (Il Giardino di Santa Maria), il concerto Lab-Echoes, con la violinista Alma Napolitano e il fisarmonicista Antonio Macaretti, attraversa paesaggi sonori complessi e intimi, in cui amore, smarrimento e memoria si fondono come echi in un labirinto.
In programma musiche di autori dei nostri giorni: Annette Schlünz, Francesco Del Nero, Antonio Macaretti, Denis Zardi, A2 Abd El Monim.
Prosegue a Pesaro il cartellone dedicato alla musica d’arte, promosso dall’associazione Wunderkammer Orchestra Ets con il patrocinio del Comune di Pesaro e il sostegno di Sistemi Klein, Istituto Ottico Ciaroni, Giardino di Santa Maria. Una proposta per un pubblico di ascoltatori curiosi, aperti e trasversali, che desiderano attraversare i linguaggi d’arte senza confini, lasciandosi guidare dalla ricerca, dall’incontro e dalla scoperta.Accanto ai grandi solisti di fama internazionale, il cartellone dà grande spazio a giovani formazioni e giovani interpreti, chiamati a condividere con il pubblico l’energia e la visione della musica di oggi.
La ricerca sui linguaggi del presente, che vede protagonisti giovani artisti italiani, è il cuore del concerto di domenica 19 aprile ore 17.30: Villa Vismara Currò (Giardino di Santa Maria) accoglie la violinista Alma Napolitano e il fisarmonicista Antonio Macaretti.
Lab-Echoes è il titolo del loro ultimo progetto che indaga quel fertile confine tra musica scritta e musica improvvisata, dove la relazione tra musicista e compositore diventa più che mai viva e la ricerca si fa lessicale, timbrica e performativa.
Il duo, nato in seno all’ensemble “Istantanea” (collettivo punto d’incontro tra musicisti dediti alla ricerca, all’improvvisazione e alla tradizione jazzistica in movimento) si pone l’obiettivo di abitare il repertorio più attuale della scena contemporanea. Al centro del lavoro vi è la volontà di mantenere viva la relazione tra compositore e interprete, generando uno studio del materiale destinato a prendere forme mutevoli, coniugando l’interesse per lo sviluppo di nuove possibilità sonore.
Il programma proposto attraversa paesaggi sonori complessi e intimi, in cui amore, smarrimento e memoria si fondono come echi in un labirinto. Dai percorsi intrecciati di Labyrinthe 2a di Annette Schlünz alle visioni poetiche di Amore arido di Francesco Del Nero, fino alla dimensione meditativa di Tra pensieri di Antonio Macaretti, ogni brano apre un varco tra intimità e spaesamento. Liebeslied di Jonatan Sersam e Unescape room di Denis Zardi evocano rispettivamente la fragilità del canto e la tensione claustrofobica dello spazio chiuso, mentre Dark clouds di A2 Abd El Monim porta con sé un’ombra che grava e trasfigura l’ascolto.
Insieme, queste opere costruiscono un percorso unitario: un labirinto di suoni e immagini interiori, in cui l’ascoltatore è invitato a perdersi e a ritrovarsi, scoprendo tra gli echi nuove possibilità di senso.
Il concerto è in collaborazione con “Istantanea”, spazio di incontro tra un collettivo di musicisti, Istantanea Ensemble, nato nel 2018 in seno alle esperienze che fanno capo al Mercato Sonato di Bologna, e la Tower Jazz Composers Orchestra, residente al Torrione Jazz Club Ferrara.
IL PROGRAMMA
“Labyrinthe 2a” di A. Schlünz
Labyrinthe 2a conduce l’ascoltatore dentro un labirinto sonoro: i due strumenti si inseguono, si smarriscono, si ritrovano, disegnando corridoi acustici e spazi inattesi. Il violino e la fisarmonica non raccontano una storia lineare, ma aprono squarci di paesaggi, dove il silenzio diventa parte del percorso.
“Amore arido” di F. Del Nero
“Amore arido” è un dialogo sospeso, mai davvero compiuto. Due voci che si cercano, forse in modo meccanico, quasi disumanizzato. Un dialogo in cui l’intimità è solo simulata. Il titolo, così come parte dell’ispirazione musicale, nasce da una mia poesia che enfatizza proprio questi contrasti.
“Amore arido” è un amore che chiaramente non dà frutti, non è corrisposto e quindi non si realizza. Eppure, proprio per questo, genera nuovi sentimenti, nuova vita.
E se un dialogo che non esiste, perché mai avvenuto, può comunque suscitare emozioni vere, può forse un dialogo che si concretizza, ma non esiste perché meccanico e disumanizzato, generare anch’esso emozioni?”
“Tra pensieri” di A. Macaretti
“Tra pensieri” è un viaggio nell’instabilità del pensiero: violino e fisarmonica si muovono tra frammenti, sospensioni e respiri, tracciando un dialogo fatto di attese, deviazioni e risonanze di un canto interiore.
“Liebeslied” di J. Sersam
In questa breve geografia musicale le due voci condividono fin da subito la responsabilità di cercare una linea comune. Una volta delineata, questa linea condivisa verrà manovrata attraverso vari espedienti timbrici, annodandosi e sfaldandosi, per poi giungere, verso la fine del brano ad un’informe scultura, ancora fragile e incerta, forse ancor più astratta del suo inizio.
“Unescape room” di D. Zardi
“Unescape room” è un brano scritto a pannelli che descrivono inizialmente uno stato di smarrimento, caratterizzato da lamenti e sospiri, seguito dall’ improvvisa lotta per sfuggire ad una situazione di costrizione e di ansia. L’alternanza dei due stati emotivi, contrastanti fra loro, crea una tensione crescente che sfocia in una drammatica spirale che inghiotte ogni cosa.
“Dark clouds” di A2 Abd El Monim
“Dark Clouds” si apre come un sogno che avvolge, fisarmonica e violino si cercano nel buio, uno nel respiro dell’altro. In un tempo sospeso, dove anche il silenzio è suono, la materia si espande, luce che filtra tra nuvole di polvere e memoria. Un viaggio interiore, che non consola, ma accoglie.
Biglietti: intero €15, ridotto Soci WKO e familiare convivente €10, under 18 €5
> Info
Cell. +39 366 6094910; info@wunderkammerorchestra.com
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WunderKammer Orchestra
Ufficio Stampa Simona Marini


