Porto di Pesaro

Biancani annuncia le novità: «Tra qualche settima prenderà il via un primo intervento di dragaggio parziale da 6mila metri cubi di materiale»

Poi ancora il sindaco chiarisce: «Avviato l’iter per la realizzazione dei nuovi pontili all’interno della nuova darsena, che consentirebbero di recuperare i posti barca attualmente persi e, al tempo stesso, aumentarne la disponibilità complessiva»  

Entro qualche settimana prenderà il via un primo intervento di dragaggio parziale del porto di Pesaro che riguarderà circa 6mila metri cubi di materiale. Le operazioni interesseranno l’imboccatura del porto, lo scivolo del cantiere Rossini, il bacino principale e l’area antistante la Baita. «L’intervento, per un importo complessivo di oltre 125mila euro, prevede lo spostamento dei sedimenti nell’avamporto, con l’obiettivo di raggiungere una batimetrica di almeno 4 metri. L’avvio del dragaggio entro poche settimane, con conclusione dei lavori prevista entro giugno, è un primo segnale importante, non del tutto risolutivo, ma atteso da tutto il comparto». Ad annunciarlo è stato il sindaco Andrea Biancani al termine dell’incontro svoltosi in Comune tra Amministrazione comunale, Autorità portuale, Capitaneria di Porto e operatori del settore, convocato a seguito del confronto avviato nell’ottobre 2025 – fortemente voluto dal sindaco – che aveva segnato un primo passo concreto verso il dragaggio del porto della città. Nel corso del tavolo è stato affrontato anche il tema del riassetto degli spazi portuali e del recupero dei posti barca, alla luce delle esigenze della Capitaneria di Porto di disporre di ulteriori aree più funzionali alle proprie attività istituzionali, in particolare nell’area lato Casa del Comandante, che inevitabilmente ha ridotto i posti barca disponibili per i diportisti. In questo contesto, Autorità portuale e operatori stanno valutando una riorganizzazione della nuova darsena: «L’ipotesi allo studio – spiega Biancani – prevede la realizzazione di nuovi pontili galleggianti, che consentirebbero di recuperare i posti barca attualmente persi e, al tempo stesso, aumentarne la disponibilità complessiva, attraverso una concessione della durata di quattro anni. Una proposta che le associazioni del porto hanno già promosso e condiviso, che punta a coniugare le esigenze operative della Capitaneria con quelle degli operatori e che potrebbe dare una prima risposta concreta alle necessità portuali».   Un ulteriore passaggio emerso durante l’incontro riguarda il nuovo piano regolatore del porto: nelle prossime settimane Autorità portuale, Comune e Capitaneria organizzeranno un incontro tecnico per proseguire l’iter, un passaggio fondamentale e propedeutico alle successive valutazioni ambientali necessarie alla definizione del piano. «Si tratta di un percorso articolato che richiederà tempo, ma indispensabile per dare una visione strutturale e definitiva allo sviluppo del porto», ha sottolineato il sindaco Biancani che ha anche approfondito il tema della cassa di colmata, attualmente prevista all’interno della nuova darsena, nell’area oggi utilizzata dai pescatori, con una capacità di circa 35mila metri cubi di sedimenti. «Per la sua realizzazione, essendo stata in origine prevista in una posizione differente rispetto a quella attuale, sarà necessario ottenere l’autorizzazione del Consiglio superiore dei lavori pubblici e del Ministero, per poter riprogrammare i circa 11 milioni di euro già destinati al precedente progetto, che prevedeva la cassa di colmata al di fuori della nuova darsena».    Biancani ha quindi ribadito una priorità già evidenziata nel corso del confronto: «Rimane fondamentale individuare una soluzione per intervenire anche nella parte storica del canale, che oggi rappresenta il punto più critico del porto. Su questo continueremo a insistere, perché è una condizione necessaria per garantire piena funzionalità e sicurezza allo scalo». L’Amministrazione comunale conferma, infine, il proprio impegno a mantenere alta l’attenzione sul porto e a proseguire il lavoro condiviso con tutti gli enti coinvolti. «Ho sempre ritenuto fondamentale un confronto diretto e costante con l’Autorità portuale e Capitaneria per il futuro del nostro porto, che rappresenta uno dei luoghi più identitari della città», ha concluso il sindaco. «I risultati di oggi dimostrano che, lavorando insieme, si possono ottenere risposte concrete a beneficio delle realtà che quotidianamente vivono il porto».    

Comune di Pesaro

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