Il MiTur: “Moda, agroalimentare, design e artigianato sono un motore identitario che attira il 42% dei turisti stranieri”
Il Made in Italy non è solo un marchio di eccellenza, ma un vero motore economico e culturale capace di generare valore anche nel turismo. Secondo l’analisi dell’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo, la spesa complessiva legata al Made in Italy raggiunge 13,9 miliardi di euro, di cui 3,3 miliardi provenienti dal segmento del lusso. Un impatto significativo, che si riflette anche nelle motivazioni di viaggio: oltre il 42% dei turisti internazionali sceglie l’Italia proprio per la qualità e l’identità delle sue produzioni.
Il Governo ha dedicato al Made in Italy una giornata nazionale, il 15 aprile, riconoscendolo come uno degli asset più strategici per la competitività del Paese. Dalla moda all’agroalimentare, dal design all’artigianato, il saper fare italiano rappresenta un tratto distintivo che rende unica l’esperienza dei visitatori.
In un mercato globale in cui cresce la domanda di esperienze autentiche e ad alto contenuto qualitativo, assumono un ruolo centrale le destinazioni italiane con una forte specializzazione produttiva. Strade del vino, percorsi del design, visite ai laboratori artigiani e itinerari tematici diventano parte integrante dell’offerta turistica, contribuendo a raccontare l’identità dei territori.
Secondo i dati MiTur, sono oltre 185 mila le imprese artigiane che collegano direttamente il Made in Italy alla domanda turistica: circa il 15% dell’artigianato nazionale. Un patrimonio diffuso che unisce tradizione, creatività e innovazione, e che continua a rappresentare uno dei principali motivi di attrazione per chi sceglie di visitare l’Italia.
Rosalba Angiuli






