Pesaro, il Comune aderisce alla “rottamazione” dei tributi

Biancani e Pozzi: «Opportunità concreta per aiutare cittadini e imprese e rafforzare la già alta fedeltà fiscale»

Via libera della Giunta per il Regolamento che contiene le indicazioni sui tempi e sulle modalità di pagamento; sarà sottoposto al voto del Consiglio comunale il 28 aprile

«Offrire una possibilità concreta a quei cittadini e a quelle realtà economiche che, pur avendo sempre dimostrato senso civico, si sono trovati in condizioni di difficoltà e non sono riusciti a rispettare le scadenze di pagamento dei tributi comunali. È un’opportunità per rimettersi in regola senza il peso aggiuntivo di sanzioni e interessi e per rafforzare la già alta fedeltà fiscale che contraddistingue la città». Così il sindaco Andrea Biancani e l’assessore al Bilancio Riccardo Pozzi presentano la decisione dell’Amministrazione comunale di aderire alla proposta di definizione agevolata dei tributi comunali non riscossi, uno strumento che i Comuni possono adottare in linea con la cosiddetta “rottamazione quinquies” prevista dal Governo nazionale con la legge di Bilancio 2026.

L’iniziativa consentirà ai cittadini e alle imprese di regolarizzare la propria posizione pagando esclusivamente il capitale dovuto senza sanzioni né interessi di mora. La misura riguarda gli accertamenti relativi ai tributi locali – tra cui Imu, Tari e le imposte pregresse collegate come Ici, Tares e Tasi – emessi fino al 31 dicembre 2023 che, ad oggi, ammontano a una cifra intorno ai 14milioni di euro; «pur consapevoli che l’importo che riusciremo effettivamente a recuperare sarà sicuramente di molto inferiore» spiegano Biancani e Pozzi che poi continuano: «Il lasso di tempo che abbiamo fissato per “recuperare” i tributi fa riferimento a un periodo complesso e “straordinario” come anche quello del Covid. Tiene quindi conto delle difficoltà economiche che hanno interessato famiglie e cittadini».

La misura, si rivolge «a una minoranza di contribuenti che ha vissuto situazioni complesse – proseguono –. Con questa scelta vogliamo tendere una mano a chi non è stato in grado di pagare le imposte dovute e allo stesso tempo rafforzare quella cultura della fedeltà fiscale che da sempre contraddistingue la nostra comunità».

L’Amministrazione comunale, una delle poche che, al momento, a livello nazionale ha deciso di aderire a questo strumento, evidenzia come «siano già state intraprese negli anni tutte le azioni disponibili per il recupero dei crediti, ma con questa ulteriore opportunità puntiamo a favorire un’adesione spontanea, più sostenibile e accessibile anche per chi si trova in difficoltà».

La “rottamazione” prevede la possibilità di accedere anche a piani di pagamento rateizzati, offrendo un sostegno concreto a chi non è in grado di saldare immediatamente quanto dovuto. L’obiettivo è duplice: «andare incontro ai cittadini in un momento di particolare bisogno e favorire l’adempimento spontaneo». I tempi previsti dall’Amministrazione indicano il 30 settembre come termine per presentare la domanda. Il cittadino potrà quindi scegliere se saldare il debito in un’unica soluzione o secondo un piano dal numero massimo di dodici rate (di cui la prima di almeno del 30% dell’importo). La data ultima dei pagamenti, come da proposta dell’Amministrazione, è fissata al 31 dicembre 2026.

«Recuperare risorse in modo equo significa poter garantire servizi migliori e rafforzare il sistema di welfare locale, senza gravare ulteriormente su chi è già in regola», precisano ancora Biancani e Pozzi che ricordano, in conclusione, che la misura straordinaria «sarà oggetto della discussione delle Commissioni prima e del Consiglio comunale del 28 aprile poi»

Comune di Pesaro

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