Rocca Costanza

Biancani: «Confermate le visite guidate anche per il 2026, ma per l’utilizzo del cortile interno servono uscite di sicurezza»

Biancani in Consiglio

«Bocciato dalla Soprintendenza il progetto 2023 del Demanio, ora spetta alla Direzione Regionale dei Musei — da pochi giorni competente — elaborarne uno nuovo». Il sindaco: «I fondi sono disponibili da 5 anni, è ora che il Ministero della Cultura prenda una decisione e che definisca la progettazione»

«Rocca Costanza è un luogo simbolico e di grande valore storico e culturale per Pesaro, con un forte potenziale come monumento storico e come spazio cultura per mostre ed eventi. Tuttavia le criticità strutturali legate soprattutto alla sicurezza e all’adeguamento normativo ne impediscono ancora il completo l’utilizzo, bloccando ogni concreta prospettiva di poter organizzare e ospitare eventi al suo interno». Così il sindaco di Pesaro Andrea Biancani, intervenuto oggi in Consiglio comunale, che spiega: «Ringrazio la consigliera Anna Maria Mattioli per aver portato questo tema all’attenzione del Consiglio. Nel 2024 siamo riusciti, grazie all’accordo con Agenzia del Demanio, ad aprire la Rocca, almeno in parte, alle visite guidate. Un risultato importante per l’Amministrazione comunale, confermato anche lo scorso anno e che, grazie all’accordo con la Direzione Regionale dei Musei che da pochi giorni è diventato competente per lo spazio, sarà riproposto anche nel 2026».

Poi ripercorre le tappe: «nel 2023 l’Agenzia del Demanio, ente competente fino a pochi giorni fa, aveva presentato un progetto per ritenuto non idoneo dalla Soprintendenza.  Ora, da pochi giorni questa competenza è passata alla Direzione Regionale dei Musei, che deve attivarsi per definire un nuovo progetto. La realizzazione delle uscite di sicurezza, infatti, rappresentano il vero ostacolo alla possibilità di valorizzazione e utilizzo di Rocca Costanza per eventi culturali e spettacoli.

Come Amministrazione comunale ce la stiamo mettendo tutta, ponendo la massima attenzione e impegno. Purtroppo la Rocca è di proprietà dello Stato, in particolare la sua gestione fa capo al ministero della cultura, e nonostante i fondi ci sono da 5 anni, ad oggi un progetto che risolva tutte le problematiche non c’è».

Poi spiega: «Rocca Costanza rappresenta uno dei luoghi più simbolici e identitari della nostra città, uno spazio dal valore storico e culturale straordinario che merita di essere pienamente vissuto anche dalla comunità. La sua potenzialità è sotto gli occhi di tutti: potrebbe diventare un punto di riferimento stabile per mostre, eventi e iniziative culturali di rilievo, contribuendo in modo significativo alla vita culturale e turistica di Pesaro. Tuttavia, è necessario essere chiari: esistono criticità strutturali e procedurali che non dipendono direttamente dal Comune e che, al momento, non consentono di definire tempistiche in merito a una concreta prospettiva di avvio dei lavori. In particolare, il nodo centrale resta quello della sicurezza e dell’adeguamento degli spazi alle normative vigenti, condizioni imprescindibili per consentire l’accesso al pubblico e lo svolgimento di attività culturali nella corte interna.

Senza interventi risolutivi su questi aspetti, ogni progettualità rischia di rimanere sulla carta. Negli ultimi anni, come Amministrazione comunale abbiamo lavorato con determinazione per valorizzare questo patrimonio, dialogando costantemente con gli enti competenti e sostenendo ogni percorso utile alla sua riapertura e al suo utilizzo. Continueremo a farlo con massimo spirito di  collaborazione, ma servono passi concreti e definitivi da parte degli enti preposti, affinché Rocca Costanza possa finalmente uscire da una fase di incertezza e diventare uno spazio vivo e fruibile per cittadini e visitatori», ha concluso.

Comune di Pesaro

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