La Vuelle si prende una vittoria che pesa come un macigno e lo fa nel modo più duro: soffrendo, resistendo, rispondendo colpo su colpo fino all’84-83 che fa esplodere l’astronave pesarese. Una partita che ha cambiato volto più volte, con Pesaro capace di scivolare sotto, scattare fino al +14, subire il ritorno di Verona e poi ritrovare lucidità proprio quando serviva.
A firmare il finale sono i nervi di Tambone, glaciale nei secondi decisivi, mentre la Tezenis spreca dalla lunetta l’occasione per ribaltare tutto. L’ultimo tiro dei veneti entra quando ormai è troppo tardi. La Vuelle resta così da sola in vetta, sospinta da un pubblico che ha capito presto che sarebbe stata una serata da batticuore.
LA PARTITA
Primo quarto
Verona parte più pronta e scappa subito sul 5-0, mentre Pesaro fatica a trovare ritmo. Tambone rompe il ghiaccio, Smith si presenta al pubblico biancorosso con i primi punti, e pian piano la Vuelle si rimette in carreggiata.
Il parziale di 12-3 ribalta l’inerzia e accende Tambone, protagonista di un avvio brillante. Verona però resta agganciata, colpisce in transizione e trova il pari con McGee. L’ultimo scambio è un botta e risposta: Johnson segna sulla sirena, ma Bucarelli risponde immediatamente e chiude il primo quarto sul 24-21.
Secondo quarto
Bertini allunga, ma Verona continua a dominare a rimbalzo e a costruire seconde opportunità. Un antisportivo su Maretto regala alla Vuelle il massimo vantaggio (+6), subito ridotto dalla tripla di Loro.
Il quarto procede a strappi: Pesaro trova buone soluzioni interne, Verona replica dall’arco. La bomba di Ambrosin vale il sorpasso ospite (36-39), ma Virginio e Maretto tengono viva la Vuelle. Si va al riposo con gli ospiti avanti di un solo punto: 38-39.
Terzo quarto
Al rientro dagli spogliatoi cambia tutto. Virginio apre il periodo con due giocate di energia pura, la difesa sale di tono e Verona si inceppa. Tambone firma la tripla del +6, Bucarelli quella del +9, poi l’alley-oop per Smith che incendia il palazzetto.
Il parziale diventa 19-4, Pesaro vola sul +14 e sembra in pieno controllo. Ma Verona non molla: Baldi Rossi e Monaldi colpiscono dall’arco, Zampini completa un gioco da tre punti e riporta i veneti a -4. Il terzo quarto si chiude 63-59, con tutto ancora aperto.
Quarto quarto
Smith torna protagonista, Maretto corre il campo e segna, ma Verona resta lì, sempre a un possesso di distanza. Monaldi trova la tripla del -2, poi addirittura il sorpasso arriva con Baldi Rossi (74-75).
La Vuelle non trema: Bucarelli rimette la testa avanti, Tambone pareggia con un piede sulla linea e poi, alla seconda occasione, spara la tripla dell’81-79 che cambia l’aria del finale.
A 10 secondi dalla fine Monaldi va in lunetta per il possibile controsorpasso, ma sbaglia entrambi i liberi. Tambone, invece, non sbaglia: i suoi tiri liberi blindano l’84-83. L’ultimo tiro di Verona entra, ma fuori tempo massimo.
Pesaro può festeggiare una vittoria che vale doppio: per la classifica, per il carattere mostrato, per la capacità di restare lucida quando tutto sembrava scivolare via.
Rosalba Angiuli

