L’aneddoto storico
Metà Ottocento, Stati Uniti. Il cocktail nasce come risposta alla complessità: “un drink semplice, come ai vecchi tempi”. Whiskey, zucchero, bitter, acqua. Il nome “Old Fashioned” appare per la prima volta nel 1880, al Pendennis Club di Louisville. È il cocktail che resiste alle mode, che non si piega, che resta. Il patriarca del bar: silenzioso, deciso, profondo.
La ricetta originale
- 6 cl di bourbon o rye whiskey
- 1 zolletta di zucchero
- 2 gocce di Angostura bitters
- Un cucchiaio d’acqua Pestare lo zucchero con il bitter e l’acqua, aggiungere ghiaccio e whiskey. Guarnire con scorza d’arancia.
La variante moderna
Old Fashioned “Affumicato” Aggiungere qualche goccia di sciroppo d’acero e una spruzzata di fumo di quercia. Servire in bicchiere affumicato, con scorza d’arancia flambata.
Perché è un classico
Perché è il cocktail che non ha bisogno di presentazioni. È solido, profondo, maschile ma non rigido. È il drink che si prende il suo tempo, e lo restituisce.
Abbinamento narrativo
Musica: blues lento, voce profonda. Atmosfera: pelle, legno, luce ambrata. Luogo ideale: un bar con storia, una poltrona in pelle, una sera in cui si vuole ricordare chi si è.
Rosalba Angiuli

