Per Laura Arual, che scriveva poesie

In ricordo di una carissima amica che non c’è più. Oggi sarebbe stato il suo compleanno

Sei passata lieve,
come chi sa che il tempo
non è una promessa,
ma un filo sottile da non tirare troppo.

Avevi tasche piene di versi,
piccoli semi che il mondo
non ha fatto in tempo a vedere fiorire.
Eppure, li sentiamo ancora,
come un profumo che torna
senza chiedere permesso.

La tua giovinezza non è finita:
si è soltanto trasformata
in una luce che non invecchia,
in un gesto che resta sospeso,
in una sillaba che non cade mai.

Chi ti ha amata
porta ancora con sé
la tua voce minuta,
la tua scrittura che tremava appena,
come una foglia che sa di essere vento.

Laura Arual,
tu che scrivevi poesie,
ora sei tu la poesia:
quella che non si chiude,
quella che continua a camminare
nelle mani di chi ti ricorda.

Rosalba Angiuli

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