PESARO – Il primo giorno del 2026 si è aperto con un gesto coraggioso e simbolico: il tradizionale bagno di Capodanno davanti a Bagni Tino, adiacenti alla Rotonda Bruscoli. Oltre cinquanta temerari hanno sfidato il freddo pungente per immergersi nelle acque dell’Adriatico, sotto un cielo limpido e tra gli applausi di amici, curiosi e passanti ben coperti.
Quest’anno il tuffo ha avuto un significato speciale: è stato dedicato ad Alberto Spinaci, figura storica della compagnia degli Omaccioni, scomparso prematuramente nel 2025. Prima di entrare in acqua, i partecipanti hanno osservato un momento di raccoglimento, seguito da un lungo applauso che ha unito tutti nel ricordo di “Spina”, come lo chiamavano affettuosamente.
La tradizione del bagno di Capodanno a Pesaro nasce negli anni Settanta e viene ripresa stabilmente dal 1995. Ogni anno, decine di pesaresi si danno appuntamento sulla spiaggia per celebrare il nuovo inizio con un gesto che è insieme rito, sfida e augurio. Il mare d’inverno diventa così teatro di emozioni condivise, di sorrisi e di una voglia di rinascita che non teme le basse temperature.
Accanto al tuffo, la città ha offerto un ricco programma di eventi: il “Giro di Capodanno” alle 9.30, una corsa di 10 km con partenza da viale Trieste, e il tradizionale Concerto di Capodanno dell’Orchestra Sinfonica Rossini all’Auditorium Scavolini.
Il 2026, a Pesaro, è iniziato con il coraggio di chi si tuffa, la memoria di chi ha lasciato il segno, e la bellezza di una comunità che sa ritrovarsi anche nel freddo di gennaio.
Rosalba Angiuli
Foto tratta dalla pagina Facebook di Mila della Dora

