Musica che passione… due parole con Apaomix

La mia passione per la musica e tutto quello che la circonda, inizia dal marzo del 1976, quando i fratelli Marcello e Luciano Paolinelli, entrambi periti in elettronica, diedero il via a RADIO STEREO 101, una delle prime radio libere italiane.

Proprio in quell’ambiente ho imparato le prime tecniche di missaggio, adoperando dischi in vinile e piastre a nastro magnetico. Allora si trattava di avanguardia tecnologica e l’attrezzatura che mi veniva affidata era di grande valore, la parola Disc Jockey non esisteva. La diretta richiedeva una vera e propria destrezza nell’utilizzo delle varie apparecchiature, creavo collage musicali che non si dovevano mai interrompere, passavo interi pomeriggi a mettere dischi, alternavo musica estera con musica italiana secondo le richieste che arrivavano tramite il telefono. Era il periodo della nascita delle discoteche, ne ricordo una in particolare nella quale il Baffo, questo era il nome di colui che faceva girare i dischi, utilizzava due “45 giri” uguali, allungando la durata del brano per il piacere dei ballerini che potevano esibirsi in gare di ballo. Tale tecnica di missaggio derivava direttamente dalle case discografiche e si poteva applicare anche a brani differenti tra loro, ottenendo una variopinta colonna sonora fatta su misura per ogni locale. Il fenomeno delle discoteche era in espansione, proliferavano club da ogni parte, tutti con caratteristiche diverse, ma con una immagine nuova in comune, il Disc Jockey.

Aldo Paolinelli

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