Il Barman di Pesaro Aldo Paolinelli spiega il servizio dello spumante

Sotto le feste si ricorre spesso al brindisi con lo spumante… ecco la corretta procedura da seguire

Alla richiesta di uno spumante il bicchiere da utilizzare sarà la classica flute o calice.

La temperatura di servizio dovrà essere di 6°/ 8°.

Saranno necessari un tovagliolo ed un cestello con ghiaccio.

Prima dell’apertura è di rigore il controllo dell’assoluta assenza di difetti.

Si procede asciugando la bottiglia avvolgendola nel tovagliolo, si mostrerà l’etichetta agli avventori e ricevuto il permesso al servizio si leveranno la capsula e la gabbietta, quindi si toglierà il tappo ruotando la bottiglia con una mano, mentre con l’altra si impugnerà il tappo tenendolo premuto contro il collo della bottiglia per evitare il “botto” al momento dell’espulsione.

L’assaggio spetta a chi ha fatto l’ordinazione (così dicasi del conto), si serviranno prima le signore (se ve ne sono) cominciando dalla meno giovane, un’eccezione nella sequenza può essere costituita dalla presenza di un festeggiato o un eventuale prelato.

La mescita si effettua alla destra del commensale procedendo in senso orario, concludendo col bicchiere dell’assaggiatore, occorre considerare che il primo contatto del prodotto con il bicchiere provocherà una abbondante spuma, sarà sufficiente attendere pochi secondi prima di continuare a versare fino alla quantità necessaria (15 cl circa).

Potete bere il vostro calice di spumante al PolvereDiCafe di Pesaro.

Bevete responsabilmente, buon divertimento.

Aldo Paolinelli

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