
La brillante Patron Carla Terranova dedica il film “FASCINO”, da lei recentemente realizzato, a Willy Monteiro Duarte, il ragazzo che sabato notte è stato ucciso, in un violento pestaggio di branco, da quattro giovani poco più grandi di lui, arrestati dopo l’aggressione. Willy, fisico esile, temperamento mite, la passione per il calcio e la cucina, è morto poco dopo la chiamata al 118, durante il trasporto in ospedale. Il suo cuore ha cessato di battere, stremato dopo tutte le botte ricevute mentre era a terra. Era intervenuto per sedare una lite. E’ stato afferrato e picchiato selvaggiamente con calci e pugni in testa. Willy, di fronte a quei ragazzi grandi e grossi, lottatori esperti di MMA e karate, non avrebbe mai potuto difendersi. Grande il cordoglio di Carla Terranova esteso ai genitori, ai familiari tutti e agli amici di Willy. “Ci aspettiamo giustizia”, sono le sue parole. Nell’ambito della prossima presentazione del film, che avverrà il 26 settembre 2020 presso l’Hotel Ristorante “Il Boschetto”, Città di Castello, Pg, anche il poeta e scrittore Alessandro Castellani dedicherà al giovane scomparso un suo componimento dal titolo: Il tuo sorriso (Willy). Tutto il team di “FASCINO”, profondamente colpito dall’orribile crimine, prende parte a questo profondo dolore.

Carla Terranova, da tempo bravissima organizzatrice di eventi e concorsi di moda svoltisi in tutta Italia, nonché capo dell’Associazione a difesa della donna e non solo, denominata “Fascino Mediterraneo”, è stata intervistata, poco prima delle riprese del suo film “FASCINO”, tenutesi recentemente nel mese di agosto in Umbria, nell’ambito di una conferenza stampa che si è svolta nel Palazzo della Provincia della città di Perugia il giorno 6 agosto 2020. Erano presenti il regista Tony Paganelli, la sceneggiatrice Frances Sapphire, il poeta e scrittore Alessandro Castellani, il Sindaco dell’antica cittadina di Monte Santa Maria Tiberina (PG) e Letizia Michelini, che ha ospitato nella piazza storica e tra le antica mura del Castello Medievale del paese tutto il cast, composto da attori e tecnici per girare alcune scene del film.

“FASCINO” sarà presentato prossimamente in tutti i festival internazionali, nel frattempo la conferenza è stata pubblicata dalla stampa regionale, poi ripresa da RAI 3 e trasmessa dal TG3 della Regione Umbria. Nel suo ambito, è stata sottolineata la bellezza dei luoghi ove si è svolto il film ed è stato illustrato il progetto cinematografico. Il fatto che la regione Umbria sia stata prescelta per l’evento è un bel segnale di ripresa artistica. A tale proposito, i diversi articoli pubblicati dalle più prestigiose testate cartacee e on line umbre, hanno significato l’importanza di questo grande progetto cinematografico, con ben 36 attori, tra cui moltissime modelle di Fascino Mediterraneo, ora neo-attrici. La Patron Carla Terranova, nell’ambito dell’intervista rilasciata alla Provincia, ha affermato che si continuerà a sviluppare il progetto, perché i territori che hanno accolto “FASCINO” sono un orgoglio per la loro bellezza, ricchi di storia ed arte antica e che tutto avrà un seguito. La preparazione di questa grande lavorazione è stata possibile grazie alla grande comunicazione e collaborazione tra Carla e coloro che hanno partecipato alla stesura del film, lavorando incessantemente per la buona riuscita dello stesso prima delle riprese. La produttrice del film, auspicando che il suo progetto venga apprezzato, ha poi augurato a tutti i partecipanti e a tutto il cast di “FASCINO” un grande “in bocca al lupo” per la buona riuscita e il successo dell’opera cinematografica.


Il film, al quale hanno partecipato 36 attori/attrici, tra cui 27 modelle e 2 bambine, 1 giovane modello, 2 neo-attori, il poeta e scrittore Alessandro Castellani, un’attrice professionista, Tatiana e altri 2 attori professionisti, Germano Di Renzo e Camillo Del Romano, racconta la storia di alcune donne, provenienti da tutta Italia che, all’interno di un concorso di moda, denominato appunto “Fascino Mediterraneo”, si ritrovano e riscoprono le nuove frontiere della bellezza. Sono donne che spesso la vita ha messo da parte perché non più giovani, sole, bullizzate, depresse o reduci da problemi di diverso genere. La loro vera Patron, Carla Terranova è a capo dell’Associazione “Fascino Mediterraneo”, a difesa della donna e della violenza di genere e non solo, e le segue ad ogni passo, guidandole al meglio, cercando di aiutarle e facendole rilassare grazie anche al suo staff. Il concorso porterà queste donne a riscattarsi, al fine di trovare attraverso le loro esibizioni nuove amicizie, riscoprire la loro bellezza, l’armonia, la serenità, il divertimento, e quella sana competizione che le fa mettere in gioco, sentendosi di nuovo vive, belle, apprezzate, sicure di se stesse e capaci di affrontare al meglio la vita. Le modelle raccontano le loro vicende spesso tristi, ma anche divertendosi, perché considerano il concorso come una vera vacanza ed una favola in cui trovano tutto quello che manca loro nella vita. Nell’ambito dell’evento si verificano situazioni particolari che movimentano il film, tra casi personali e inconvenienti divertenti. L’intero concorso nel suo svolgimento, tra gag e momenti di commozione, si trasformerà in una bella esperienza che porterà tutte queste donne, che sfilano come modelle, ad uscire dalla solitudine dove sono di solito relegate in quanto ormai rimaste sole perché vedove, separate, divorziate, over di età e di taglia e quindi depresse. Fascino Mediterraneo per molte di loro sarà una porta per uscire dall’emarginazione in cui la vita le ha confinate. Nasceranno nuovi amori e belle amicizie, ma anche una sana rivalità, un motore naturale per essere nuovamente vive. La partecipazione di ospiti e personalità farà sì che le modelle siano premiate ed incoronate come delle vere principesse, e lo sfoggio dei begli abiti in passerella renderà l’atmosfera unica e fatata. La splendida cornice di questo sogno è appunto la magica Umbria, tra le mura di uno stupendo borgo fortificato e di un bellissimo ed antico castello della seconda metà del Trecento, situati nel paese di Monte Santa Maria Tiberina (PG), paese senza tempo posto sulla sommità del Monte Bruno a 688 mt s.l.m., sede dell’antico marchesato tenuto dal Marchese Guido di Montemigiano e poi, per oltre 600 anni, giurisdizione dei Marchesi Bourbon del Monte, che ebbero lucrosi rapporti con i Medici della Toscana e che coniarono addirittura una loro moneta, il Fiorino Montesco.
Rosalba Angiuli
