Pesaro – Una lieve ma misurabile anomalia strutturale è stata rilevata durante una recente campagna di monitoraggio condotta da un gruppo di tecnici specializzati in diagnostica architettonica. Secondo i dati raccolti, il Palazzo Ducale avrebbe registrato uno “slittamento” di circa tre metri in direzione mare rispetto alla sua posizione storica.
L’indagine, avviata per aggiornare la mappatura digitale degli edifici monumentali, ha utilizzato scanner laser di ultima generazione e un sistema di triangolazione satellitare. I tecnici parlano di un fenomeno “inusuale ma non allarmante”, attribuibile – secondo le prime ipotesi – a una combinazione di micro‑assestamenti del terreno e variazioni termiche stagionali.
A destare curiosità è soprattutto la direzione dello spostamento: una lenta traslazione verso l’Adriatico. “Non ci sono rischi per la stabilità dell’edificio”, rassicurano gli esperti, “ma continueremo a monitorare la situazione nelle prossime settimane”.
Il Comune, informato dell’anomalia, ha annunciato la convocazione di un tavolo tecnico per valutare eventuali interventi di compensazione. Tra le ipotesi, anche l’installazione di sensori permanenti per registrare eventuali ulteriori movimenti.
Gli storici dell’arte, intanto, invitano alla calma: “Il Palazzo Ducale ha attraversato secoli di storia, guerre, restauri e terremoti. Un piccolo passo verso il mare non ne compromette il valore”.
La relazione completa sarà resa pubblica domani, 1° aprile, data in cui certi fenomeni tendono curiosamente a verificarsi con maggiore frequenza.
Rosalba Angiuli

