La proposta Biancani apre la strada a discariche nei centri abitati. I sindaci che la voteranno saranno complici
Pesaro / Marche, 31 marzo 2026 – “Azzerare le distanze dagli impianti di gestione dei rifiuti per aprire la strada a nuove discariche e inceneritori nei centri abitati delle Marche è una scelta grave, miope e pericolosa. Un atto che non può e non deve passare.”
È questa la posizione netta espressa in vista dell’assemblea ATA convocata per il prossimo 2 aprile, chiamata a esprimersi sulle osservazioni al Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR), su cui è stato presentato un emendamento dal Sindaco Biancani.
“Chi contrappone la chiusura del ciclo dei rifiuti a questa osservazione – dichiara Gianluca Carrabs – sa bene di sostenere una giustificazione debole per una scelta immotivata e dannosa. I dati scientifici parlano chiaro e non possono essere ignorati.”
A supporto, uno studio pubblicato sull’International Journal of Epidemiology dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, che ha monitorato oltre 200.000 persone residenti vicino a nove discariche tra il 1996 e il 2008. I risultati sono allarmanti: vivere entro 5 km da una discarica aumenta del 34% il rischio di tumore al polmone e del 5% i ricoveri per malattie respiratorie, con impatti ancora più gravi sui bambini.
“Non sono opinioni – sottolinea Carrabs – ma evidenze scientifiche. Esiste un legame tra esposizione agli inquinanti, come il solfuro di idrogeno, e gravi patologie respiratorie e oncologiche.”
Per questo motivo, il principio dell’“azzeramento delle distanze” viene definito inaccettabile: “Se dovesse passare, verrebbe meno ogni compatibilità programmatica con chi lo sostiene, sia a livello locale che regionale. Non si può sacrificare la salute pubblica per interessi economici.”
Nel mirino anche il ruolo delle multiutility: “La programmazione dei rifiuti deve essere guidata dalla politica, non da logiche speculative. Non possiamo accettare che scelte strategiche vengano dettate da chi ha già dimostrato di privilegiare il profitto rispetto all’interesse collettivo.”
“La situazione attuale – prosegue Carrabs – è il risultato di anni di assenza di visione: si procede per emergenze, spesso costruite ad hoc per giustificare soluzioni rapide e impattanti come discariche e inceneritori.”
La proposta alternativa è chiara: puntare con decisione sull’economia circolare. “I rifiuti non sono scarti, ma risorse. Materie prime seconde che, se correttamente gestite, possono generare sviluppo, occupazione e benessere per i territori. In molte realtà del Nord Europa questo è già realtà, mentre nelle Marche si resta ancorati a modelli superati.”
“È il momento di cambiare rotta – conclude – e di costruire una strategia moderna, sostenibile e orientata al futuro. Basta scorciatoie. Basta emergenze. Serve una visione.”
Gianluca Carrabs

