Fine settimana di verifiche sul territorio provinciale, con interventi mirati delle forze dell’ordine e degli organismi ispettivi. Le operazioni hanno portato a sospensioni temporanee, sanzioni amministrative e accertamenti su sicurezza e autorizzazioni.
Marotta di Mondolfo: stop di 15 giorni per vendita di alcol ai minori
A Marotta è scattata la sospensione della licenza per 15 giorni, disposta ai sensi dell’art. 100 del TULPS. Il provvedimento è arrivato dopo le segnalazioni di Carabinieri e Polizia Locale, che hanno documentato la vendita di alcolici a minorenni.
Fano: irregolarità sulla sicurezza e scontrini mancati
A Fano, un controllo congiunto di Vigili del Fuoco e Ispettorato del Lavoro ha rilevato diverse criticità: estintori non conformi, uscite di sicurezza non adeguate e carenze nella gestione dei preposti. La Guardia di Finanza ha inoltre contestato la mancata emissione di scontrini fiscali.
Pesaro centro: sanzioni per occupazione irregolare degli spazi
Nel centro di Pesaro, la Polizia Locale ha sanzionato un esercizio per il mancato rispetto delle aree autorizzate alla ristorazione, con occupazione non conforme del suolo pubblico.
Circolo Arci: attività senza autorizzazioni
In un circolo del territorio provinciale sono emerse violazioni della normativa regionale: veniva svolta attività di pubblico esercizio senza le necessarie autorizzazioni.
Pesaro: ristorante sospeso per lavoro irregolare
Il caso più grave riguarda un ristorante pesarese, dove l’Ispettorato del Lavoro ha disposto la sospensione dell’attività per il superamento della soglia del 10% di lavoratori irregolari. Le sanzioni amministrative ammontano a circa 22mila euro, cui si aggiungono ulteriori violazioni in materia di salute e sicurezza, tra cui l’inidoneità degli ambienti di lavoro.
Eventi non autorizzati sui social: scattano le diffide
Prosegue infine il monitoraggio dei social da parte della Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura. Individuati alcuni gestori che promuovevano eventi privi di autorizzazione: per loro sono state emesse diffide formali.
Nino Valangamani

