Paolini e Giovanelli dopo il vertice con i presidi: «La proposta è sul tavolo ma nel rispetto dell’autonomia degli istituti»
PESARO – La Provincia apre alla settimana corta nelle scuole superiori. La proposta è stata messa sul tavolo nel corso di un incontro tenuto con tutti i dirigenti scolastici, «ma nel pieno rispetto dell’autonomia intoccabile degli istituti e delle loro specificità», hanno più volte specificato il presidente Giuseppe Paolini e il consigliere provinciale con delega alla Programmazione scolastica Oriano Giovanelli.. Entrambi hanno preso parte al vertice insieme alla responsabile dell’Ufficio programmazione rete scolastica Patrizia Paoloni. In videocollegamento i presidi, oltre alla dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Alessandra Belloni. «Confronto costruttivo: c’è stata molta serietà da parte dei dirigenti scolastici – ha commentato Giovanelli -. La Regione sta definendo le nuove linee guida del prossimo triennio per la programmazione scolastica e come Provincia ci siamo messi a disposizione. Ma oltre a una semplice organizzazione sulla base dei numeri degli iscritti, altri temi possono essere sollevati dal basso. Uno di questi è la settimana corta, con un’articolazione diversa degli orari scolastici che rendano libero il sabato. Riteniamo che i tempi siano maturi, almeno per aprire una riflessione». Del resto è una scelta già attuata da alcune scuole nel territorio. Come Santa Marta e Cecchi (Pesaro), Polo 3 (Fano), Scuola del Libro (Urbino), Celli (Cagli e Piobbico), Torelli (sede di Pergola), Donati (Fossombrone): «Si tratterebbe quindi di ampliare un’esperienza già esistente – ha proseguito il consigliere provinciale -. Il livello delle competenze è chiaro: il collegio dei docenti formula le proposte per l’organizzazione didattica; il consiglio d’istituto stabilisce i criteri generali: fra questi anche l’articolazione dell’orario su 5 o 6 giorni scolastici. Il dirigente scolastico delibera l’orario e l’organizzazione dell’attività scolastica. Quindi la nostra funzione è solo la promozione dell’idea, fermo restando l’autonomia delle scuole. Non tutti gli istituti sono uguali, anche solo con riferimento all’attività laboratoriale e alle lezioni individuali. Nessuno può negare le singole specificità di ogni scuola e conosciamo i problemi legati ai trasporti e alle mense in caso di rientri pomeridiani. Ma pensiamo che, con una serie di accorgimenti, si possano affrontare le varie specificità». Magari con soluzioni miste o ibride, a seconda dell’istituto: «Si potrebbe considerare la flessibilità consentita alle scuole superiori dall’anticipo dell’apertura o dal posticipo della chiusura dell’anno scolastico, recuperando così sul monte ore da effettuare. Oppure prevedere solo alcuni rientri al sabato, ma non tutti. Saranno le singole scuole a decidere in autonomia». Insomma: «Non c’è una sola soluzione possibile – ha osservato Giovanelli – ma riteniamo che i benefici siano soprattutto nella dimensione relazionale-educativa. I ragazzi avrebbero un weekend pieno di riposo. In più l’articolazione andrebbe incontro alle famiglie, che spesso solo sabato possono riunirsi. La settimana corta ci convince: soprattutto per il tipo di rapporto diverso che si può stabilire tra scuola e alunni, tra ragazzi e famiglie. Ma ripeto: promuoviamo, non decidiamo. Per questo chiediamo ai dirigenti di fare un’indagine nelle loro scuole e capire se l’idea è condivisa tra docenti, alunni e genitori. E’ un invito ad aprire un ragionamento sulla questione, che formalizzeremo ufficialmente con una lettera ai presidi nei prossimi giorni», ha sottolineato il consigliere provinciale. Ha aggiunto il presidente Paolini: «Siamo per scelte condivise e programmate nel tempo. Apriamo il percorso di confronto. Ogni scuola può mettere in campo una propria visione che la Provincia rispetterà. Per chi vorrà, la settimana corta potrà prendere corpo dall’anno scolastico 2026-27, come dal 2027-28 o anche più in là. Ma teniamo questo tema aperto, perché è significativo per molti fattori che vanno ben al di là del semplice risparmio».
Francesco Nonni
Provincia di Pesaro e Urbino
Ufficio Stampa


