L’equinozio di primavera è il momento in cui luce e buio si equivalgono quasi perfettamente, segnando l’inizio della primavera astronomica. Nel 2026 è avvenuto il 20 marzo alle 15:46 in Italia, quando il Sole ha attraversato l’equatore celeste.

Che cos’è l’equinozio di primavera

  • È l’istante in cui il Sole si trova perpendicolare all’equatore terrestre.
  • Giorno e notte hanno quasi la stessa durata in tutto il pianeta.
  • L’asse terrestre non è inclinato né verso il Sole né lontano da esso: per questo l’illuminazione è simmetrica tra emisfero nord e sud.

Perché non cade sempre il 21 marzo?

  • L’anno solare dura circa 365 giorni e 6 ore, quindi non coincide perfettamente con il calendario civile.
  • Gli anni bisestili correggono lo scarto, ma non in modo perfetto: per questo l’equinozio oscilla tra 19 e 21 marzo.
  • Dal 2008 cade quasi sempre il 20 marzo e non tornerà stabilmente al 21 prima del 2102.

Cosa succede sulla Terra durante l’equinozio

  • Il Sole sorge quasi esattamente a est e tramonta a ovest.
  • La linea del terminatore (confine tra luce e ombra) attraversa i poli, risultando perfettamente verticale nelle immagini satellitari.
  • Nell’emisfero nord iniziano giornate sempre più lunghe fino al solstizio d’estate.

Significato simbolico

Molte culture hanno visto nell’equinozio un momento di rinascita, equilibrio e rinnovamento:

  • Per i Celti era l’“Alba della Luce”.
  • Nell’antico Egitto coincideva con la rinascita di Osiride.
  • A Roma si celebravano le Floralia, dedicate a Flora, dea dei fiori

Nino Valangamani

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