AVS e le ragioni del no al referendum giustizia: una riforma efficace garantirebbe più organico ai tribunali, a Urbino -50%


Si è svolto nella giornata odierna, presso il Centro Civico di Gallo di Petriano, l’incontro pubblico dal titolo “Costituzione e Giustizia – Le ragioni del No”, promosso da Alleanza Verdi Sinistra, che ha registrato una significativa partecipazione di cittadini e rappresentanti del territorio.
Ad aprire e moderare il confronto è stato Gianluca Carrabs (Direzione nazionale Europa Verde), che ha ribadito il valore del presidio democratico: «Il confronto informato è l’unico antidoto alla deriva istituzionale. Le riforme devono servire ai cittadini e alla qualità dei diritti, non a scardinare l’architettura della nostra Costituzione».
I saluti istituzionali di Sabrina Santelli e Massimiliano Casoli (coportavoce Europa Verde Marche e Pesaro-Urbino) hanno tracciato il perimetro politico della contestazione: la riforma non viene letta come uno strumento di efficienza, ma come un attacco diretto all’autonomia della magistratura. Un timore condiviso da Marco Sordoni (AVS Petriano), che ha riportato il dibattito sulla dimensione locale, sottolineando il legame tra le battaglie nazionali e quelle territoriali, citando il caso emblematico della discarica come prova del radicamento politico di AVS nel territorio.
Durissimo l’intervento di Andrea Nobili, avvocato e consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra:
«Siamo di fronte a una controriforma ideologica. La destra sta usando la propaganda, arrivando a strumentalizzare persino vicende tragiche come quella della “casa del bosco”, mettendo a rischio la coesione sociale. Da penalista dico chiaramente: se il vero obiettivo fosse stato la separazione delle carriere, sarebbe bastata una legge ordinaria. Invece si è scelto di forzare la Carta Costituzionale con un testo blindato e immodificabile. Questo governo sbandiera un garantismo di facciata, ma nei fatti persegue una politica securitaria e giustizialista che colpisce solo i più deboli».
Di particolare rilievo tecnico la testimonianza di Claudio Rastrelli, Procuratore Capo di Urbino, che ha spostato il focus sulle criticità operative del sistema:
«Questa riforma non offre alcun vantaggio concreto al lavoro quotidiano nei tribunali. Il vero nodo resta la carenza cronica di personale amministrativo: a Urbino manca il 50% dell’organico, una realtà che ci paralizza. È falso, inoltre, il racconto di una magistratura che si auto-protegge: i dati sulle sanzioni disciplinari in Italia sono tra i più alti d’Europa, superiori a Spagna e Francia. La magistratura non ha paura della tecnica, ma della retorica che ignora i problemi reali».
L’incontro di Petriano si conferma così come una tappa fondamentale di un percorso di sensibilizzazione che Alleanza Verdi Sinistra ha inteso proseguire in tutta la regione, con l’obiettivo di trasformare il dissenso tecnico in una partecipazione consapevole e di massa.

Gianluca Carrabs

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