Sono 8 gli immobili segnalati: Palazzo San Domenico, le ex lavanderie del complesso del San Benedetto, Palazzo Ricci, il chiosco del complesso monastico di San Giovanni, la chiesa del Conventino di Monteciccardo, i cimiteri di Candelara, di Fiorenzuola di Focara e del Conventino di Monteciccardo. Entro aprile la struttura Commissariale dell’Ufficio speciale per la ricostruzione darà riscontro ai progetti redatti dal Comune e gli stanziamenti assegnati
«Ammonta a quasi 15milioni la somma richiesta dal Comune per i danni al patrimonio pubblico colpito dal sisma del 2022. Questi sono le ultime settimane di attesa per sapere quali saranno le risorse certe destinate alla città. Siamo fiduciosi, considerati i sopralluoghi svolti insieme all’Urs, di poter avere i finanziamenti necessari per recuperare gli edifici che hanno subito danni a causa delle scosse di terremoto di quattro anni fa». Così il sindaco Andrea Biancani, l’assessore alle Nuove Opere Riccardo Pozzi e l’assessora alle Manutenzioni Mila Della Dora fanno il punto sull’iter relativo al riconoscimento dei danni al patrimonio pubblico.
«Ci auguriamo – proseguono – di poter intercettare queste risorse (pari a 14.736.000 euro); sarebbe davvero una grande opportunità per la città. Consentirebbero di mettere in sicurezza e valorizzare immobili pubblici strategici per la città, oltre a liberare fondi comunali da destinare ad altri interventi». Il percorso era stato avviato fin da subito dopo le scosse del novembre 2022, con una prima stima dei danni e la segnalazione degli edifici più compromessi. Successivamente sono stati effettuati sopralluoghi congiunti tra tecnici comunali e funzionari, che hanno permesso di verificare e certificare i danni.
«In questi mesi – aggiungono Biancani, Pozzi e Della Dora – abbiamo lavorato in stretto raccordo con l’Ufficio Speciale Ricostruzione, costruendo un percorso condiviso e puntuale e per questo ringraziamo il Commissario Guido Castelli per la collaborazione dimostrata, testimoniata anche dai diversi sopralluoghi congiunti effettuati».
L’Amministrazione resta ora in attesa della definizione delle risorse che potranno essere assegnate. «Parliamo di interventi che riguardano 8 edifici e luoghi pubblici di grande valore storico, culturale e sociale, distribuiti su tutto il territorio comunale – sottolineano sindaco e assessori – e per i quali sono previsti lavori di restauro, miglioramento sismico e rifunzionalizzazione. Alcuni di questi sono al centro dell’intervento dell’Amministrazione comunale già da prima del sisma».
È il caso di Palazzo San Domenico, «oggetto di un importante intervento dell’Amministrazione comunale già in corso da 8,5 milioni di euro. Per questo immobile il Comune ha richiesto all’Ufficio Speciale Ricostruzione il riconoscimento di ulteriori 4 milioni di euro di danni, relativi a interventi resi necessari a seguito del sisma del 2022. A causa dell’aumento dei costi e degli effetti del terremoto, si è resa infatti necessaria una revisione del progetto iniziale. Il Ministero ha già effettuato un sopralluogo, indicando l’idoneità dell’intervento e della richiesta di finanziamento. Le risorse, se confermate, permetterebbero di sostenere un intervento strategico già avviato, evitando di gravare ulteriormente sul bilancio comunale e garantendo continuità e qualità al progetto».
Gli altri 7 immobili sono: le ex lavanderie del complesso del San Benedetto (ex manicomio), per le quali è previsto un intervento di restauro, risanamento conservativo, adeguamento sismico e rifunzionalizzazione fino a un importo massimo di 2,7 milioni di euro; Palazzo Ricci, per lavori di restauro, risanamento conservativo, adeguamento sismico e rifunzionalizzazione fino a ulteriori 3,5 milioni di euro. Segnalati per le richieste danni tramite interventi di restauro, risanamento conservativo e miglioramento sismico anche: la chiesa del Conventino di Monteciccardo per un importo di 1.200.000 euro; il chiosco del complesso monastico di San Giovanni con un importo massimo stimato di 2 milioni di euro; il cimitero di Candelara fino a 73mila euro; il cimitero di Fiorenzuola di Focara fino a 63mila euro; il cimitero del Conventino di Monteciccardo fino a 1,2 milioni di euro.
«Se le risorse verranno certificate – concludono Biancani, Pozzi e Della Dora – potremo procedere rapidamente con le fasi di progettazione per gli interventi candidati, e avviare i cantieri già dal 2027. Questo consentirà di dare continuità ai lavori avviati e restituire alla città luoghi significativi, migliorando al tempo stesso la gestione complessiva delle risorse pubbliche».
Comune di Pesaro

