Musicultura: Mazzoli di Pesaro conquista il Premio del Pubblico Banca Macerata
Sul palco del Festival Giando di Castelbellino
Fino a sabato 21 marzo al Teatro Lauro Rossi di Macerata tutte le sere spettacoli ad ingresso libero con collegamenti su Rai Tgr Marche, dirette su èTv Marche e streaming su Facebook e YouTube
Mazzoli, nome d’arte di Pietro Cardoni, originario di Pesaro e residente a Bologna, si è aggiudicato il Premio del pubblico Banca Macerata nella sesta serata delle Audizioni Live della XXXVII edizione di Musicultura al Teatro Lauro Rossi di Macerata
L’artista è stato premiato da Edoardo Faletti, Responsabile Private di Banca Macerata e Giancarlo Giulianelli Garante dei diritti della Persona della Regione Marche promotore de “La casa in riva al mare” il progetto realizzato con Musicultura nella Casa di reclusione di Barcaglione ad Ancona che utilizza la musica come strumento di rieducazione, socializzazione e ponte tra il carcere e la società, segnalato come Best Practice dal Ministero della Giustizia – Dipartimento Amministrazione Penitenziaria.
Mazzoli si è esibito a Musicultura con “Il cielo sopra Milano” e “Perdita di tempo”due canzoni unite da un filo comune: lo sguardo di chi osserva il mondo con disincanto e tenerezza, cercando sempre, in fondo, “un altro tentativo” per capirsi e per raccontarsi.
Cantautore e cantastorie dal carattere sfuggente, Mazzoli nasce sul mare di Pesaro e approda sotto i portici di Bologna, due luoghi che ne hanno plasmato l’immaginario e la scrittura. La sua è una storia di viaggi interiori, di cambi di rotta e di rinascite, raccontata con una voce autentica. “Mazzoli” è un’identità scelta per ricominciare, un nuovo punto di partenza dopo anni di ricerca personale e musicale. Nel 2021 pubblica i primi singoli e comincia a esibirsi. Nel 2025 esce con “Un altro tentativo” un brano che segna una maturità nuova nella scrittura e nel suono. Seguono “Perdita di tempo”, l’esperienza a X Factor, un piccolo tour e nuovi singoli che anticipano il suo primo disco, in uscita a maggio di quest’anno.
Samanta Tosi, mezzosoprano milanese classe 2002, ha offerto i due intensi brani: “Esmeralda” un manifesto crudo sulla condizione della donna con una protagonista fragile e ingenua che si è fidata troppo e “Leggerissimi”. Laureata in canto lirico al Conservatorio di Milano, l’amore per l’arte e per la musica porta l’artista a sperimentare tra i generi e ad avvicinarsi alla scrittura, affiancata dal suo compagno Riccardo Gondolo, musicista e producer. Traendo ispirazione dal proprio vissuto emotivo, Samanta ricerca la poesia nei dettagli della quotidianità. L’album acustico Poi Capiamo – Live at More Music Lab, portato in scena in teatri e locali, è uno dei progetti di cui va più orgogliosa. Samanta Tosi è fondatrice dell’associazione Officium Musicum, volta allo studio e esecuzione del repertorio rinascimentale e barocco.
Vybes, nome d’arte di Gabriel Monaco di Roma, si è esibito con “Facevo per tre” e “Chiedere aiuto” dove esprime l’importanza di non aver paura a chiedere aiuto quando serve. Per l’artista la musica nasce da un disagio e cerca di trarne beneficio scrivendo canzoni che possano aiutare gli altri. Nel 2018 pubblica “Come gli anni ‘80”, primo singolo. Nel 2021 è tra gli otto artisti di Musica Contro le Mafie con Desirè da Cosenza; nel 2022 finalista al Tour Music Fest e lancia l’EP Summertime. Nel 2023 content creator per il Concerto del Primo Maggio (iCompany) e collabora con Rock in Roma; tra 2023-2024 rilascia alcuni singoli e approda al programma televisivo “Amici”. Dislessia, discalculia e disortografia affilano la sua sensibilità: la musica riflette dolore, speranza e sogni. Con “Chiedere aiuto” entra in Artist First; pubblica a luglio “Come ti gira” su disagio e illusioni dell’estate. “Facevo per tre” è l’ultimo brano di Vybes, uscito a dicembre 2025, dove esplora infanzia, vuoti familiari e riflessioni generazionali.
Irene Badaloni, in arte Maniviola, cantautrice bolognese classe 2001, ha portato alle audizioni live di Musicultura 2026 i brani “Per amore” sul femminicidio dal punto di vista della vittima e “Sotto il palco”.
Cresciuta tra Bologna e Savona, Maniviola usa chitarra e ukulele per esprimere ciò che le parole non bastano, fondendo indie, pop e cantautorato italiano con ironia e introspezione.
Nel 2020 pubblica il singolo “La Canzone di Lara” che cattura il pubblico e apre la strada ai suoi lavori successivi, tra cui “Sottozero” e “Bologna”.
Nel 2025 esce Non diresti mai! il suo EP d’esordio, cinque pezzi che si distinguono
per atmosfere intime e storytelling taglienti.
Giandomenico Pandolfino, in arte Giando, classe 2004 di Castelbellino (An) accompagnato dai suoi musicisti ha offerto “Mia” e “Cabrio” brani che raccontano la libertà della giovinezza e momenti di spensieratezza vissuti da una coppia. Giando ha trovato nella musica un’evasione dalla routine, imparando sax e altri strumenti fin da piccolo. La sua voce graffiante e lo stile cantautorale si fondono in un elettro-pop fresco, con testi toccanti e melodie per le nuove generazioni.
MARGH è il nome d’arte Margherita Cazzuffi di Padova, si è esibita con i brani “Happiness” dove racconta il paradosso della condizione umana, piena di “forse”, alla costante ricerca della felicità e “Essenza” una poesia che descrive l’essenza come assoluto, una ricerca interiore di qualcosa impossibile da controllare. A Milano si diploma all’Accademia dei Filodrammatici. Vince Castrocaro 1990; incontra Caterina Caselli che le produce l’album Lo voglio ribelle. Vocalist con Vecchioni, Baccini, Neffa, Berté, torna al teatro come protagonista nell’opera di Peppe Servillo musicata da Avion Travel. Dopo un buio spirituale, reagisce laureandosi in Scienze motorie. L’incontro con Soviet segna la rinascita: mescola attrice e cantautrice nell’album-spettacolo Cosmo, tra sofferenza e risoluzioni positive.”.
Questa sera mercoledì 18 marzo si esibiranno ANASTASIA – Ascoli Piceno; Maredé – Senigallia; Speedy – Cosenza; Narratore Urbano – Torino; Mare – Genova; acquachiara – Roma.
Cristina Tilio





