Turismo, Biancani: «Gli alberghi in viale Trieste e viale Marconi potranno trasformarsi in case vacanze e condhotel, ma non in residenze. L’obiettivo è salvaguardare l’identità turistica di uno degli assi più importanti della città»

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Turismo, Biancani: «Gli alberghi in viale Trieste e viale Marconi potranno trasformarsi in case vacanze e condhotel, ma non in residenze. L’obiettivo è salvaguardare l’identità turistica di uno degli assi più importanti della città»

«Gli alberghi in viale Trieste e viale Marconi potranno trasformarsi in case vacanze e condhotel, ma non in residenze. L’obiettivo è salvaguardare l’identità turistica di uno degli assi più importanti della città», così il sindaco di Pesaro Andrea Biancani, intervenuto oggi in Consiglio comunale per spiegare il nuovo atto di indirizzo, approvato dall’aula, che «rafforza la tutela della vocazione turistica del lungomare di Pesaro».
«Siamo un’Amministrazione che continua a credere molto nel turismo e nella valorizzazione del centro storico e della zona mare. Lo dimostrano gli interventi che stiamo portando avanti sui contenitori storici di qualità del centro, il progetto per il nuovo viale Trieste, gli investimenti che ogni anno destiniamo all’accoglienza della città con milioni di euro per una programmazione culturale e turistica pensata per cittadini e visitatori, la volontà di destinare l’Auditorium Scavolini ad eventi culturali, congressuali, sportivi, etc».

Come spiega il sindaco Biancani, in accordo con l’assessore all’Urbanistica Nobili: «L’obiettivo è rafforzare il sistema dell’ospitalità e mantenere la capacità ricettiva della città. Il potenziamento dell’attività alberghiera e della qualità delle strutture ricettive è fondamentale, così come mantenere la vocazione turistica del principale viale del mare».

La delibera approvata oggi nasce da un percorso avviato negli anni scorsi. Già nel 2012 il Comune aveva introdotto la possibilità di trasformare una struttura alberghiera in residenza solo a condizione di mantenere invariata la capacità ricettiva complessiva: in pratica, se un albergo veniva convertito in abitazioni, le camere dovevano essere trasferite e recuperate in un’altra struttura alberghiera.

«Questa scelta – spiega il sindaco – ha consentito di avviare diversi interventi di riqualificazione in città. Tuttavia nel tempo è emerso anche un rischio: quello di vedere trasformati in residenze proprio gli alberghi che si affacciano sul mare, perché il valore immobiliare delle case fronte mare è più alto».

Per evitare questo scenario, il nuovo indirizzo introduce una limitazione chiara: gli alberghi che si trovano in prima linea sul mare non potranno più essere trasformati in residenze, ma, oltre ad essere qualificati come hotel, potranno essere condhotel o case vacanze etc. La possibilità di cambio di destinazione d’uso resterà invece solo per le strutture che non affacciano direttamente su viale Trieste e viale Marconi.

La modifica tiene conto anche dell’evoluzione normativa intervenuta negli ultimi anni. Dal 2021, infatti, la normativa consente maggiore flessibilità per le strutture ricettive: gli alberghi possono essere trasformati in condhotel, case vacanza o bed & breakfast gestiti in forma imprenditoriale. «Si tratta di opportunità che prima non esistevano e che permettono comunque di rinnovare le strutture e diversificare l’offerta turistica, mantenendo però la funzione ricettiva».

Con questa scelta il Comune punta quindi a due obiettivi: favorire la riqualificazione degli immobili esistenti e allo stesso tempo rafforzare la presenza delle strutture ricettive lungo il fronte mare, salvaguardando l’identità turistica di uno degli assi più importanti della città.

«Il turista che arriva a Pesaro vuole vedere il mare e trovare strutture ricettive che si affacciano sulla nostra costa. Se trasformiamo gli alberghi fronte mare in appartamenti rischiamo di perdere l’identità turistica del lungomare. Per questo vogliamo che le strutture in prima fila rimangano alberghi»

Comune di Pesaro

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