La bacheca del Movimento 5 Stelle nel colonnato davanti al Municipio di Pesaro viene sistematicamente presa di mira

La bacheca del Movimento 5 Stelle nel colonnato davanti al Municipio di Pesaro viene
sistematicamente presa di mira. Manifesti strappati, scritte e oggi qualcuno ha pensato bene
di sovrapporci un volantino di Fratelli d’Italia sul referendum sulla giustizia, lo stesso
referendum che noi chiamiamo “salva-casta” e che andrà al voto il 22 e 23 marzo.
Potrei fare finta di niente, inquadrare tutto come una bravata, rivalità tra partiti. Ma non lo farò
perché quello che vedo non è una bravata. È un tentativo goffo, ma deliberato di silenziare
un’opinione politica legittima. E quando si tenta di cancellare la voce di un partito che ha il
diritto di esprimersi in uno spazio pubblico, davanti a un palazzo istituzionale, non stiamo più
parlando di una discussione politica. Stiamo parlando di qualcosa di più preoccupante.
Il marchio di fabbrica lo hanno lasciato loro stessi. Quindi tanto ignoti non sono.
Faremo denuncia, ma ciò che mi preme dire a chi ha organizzato e condotto queste azioni di
danneggiamento è che non otterrà il risultato sperato, anzi.
Il referendum sulla giustizia è una partita decisiva. Il governo vuole mettere mano alla
separazione delle carriere, modificare l’equilibrio tra politica e magistratura, indebolire i presidi
che tutelano i cittadini comuni. Noi diciamo No, e lo diciamo chiaramente, sui muri, nelle
piazze, nelle aule consiliari.
Non ci faremo di certo tappare la bocca e non smetteremo di comunicare le nostre idee. Quello
spazio è nostro, del Movimento e dei cittadini che rappresentiamo. Perciò rimettiamo ogni
giorno i nostri manifesti e andiamo avanti. È difficile vincere con chi non si arrende mai. Noi non
ci siamo mai voltati dall’altra parte davanti alle ingiustizie, e non cominciamo adesso davanti a
chi strappa manifesti nel buio.

Lorenzo Lugli
Capogruppo Movimento 5 Stelle
PESARO

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